di Marta Rosati
Multa pecuniaria o punti di penalizzazione all’avvio della prossima stagione cadetta? Probabilmente nulla di tutto ciò, anche se secondo alcuni il club rossoverde rischierebbe una delle due sanzioni, se venisse accertata la responsabilità del difensore Janse negli illeciti perpetrati dal Catania. Un agente Fifa, ascoltato da Umbria 24, precisa: «La Ternana non rischia assolutamente nulla a meno che non sia coinvolta la dirigenza o più di un tesserato rossoverde o, ultima alternativa, si fosse ‘materializzato l’illecito’ sotto gli occhi delle figure apicali del club, a quel punto – spiega – la società avrebbe responsabilità oggettiva, perché avrebbe potuto e dovuto vigilare meglio sui suoi tesserati, ma allo stato attuale (salvo poi verificare l’effettivo coinvolgimento di Janse nella faccenda) la Ternana – ribadisce – non rischia assolutamente nulla».
Catania Dall’Olanda nessuna novità: Janse non ha ancora ricevuto alcuna notifica, come lui stesso precisa su Facebook attraverso un post con cui respinge anche ogni accusa. A Terni intanto si attende anche la presentazione del nuovo presidente Masoni. Chissà cosa starà pensando in queste ore l’avvocato romano? La società etnea, potrebbe retrocedere: se venissero accertate le colpe dei legali rappresentanti del sodalizio rossazzurro, gli stessi avrebbero nel processo sportivo la così detta responsabilità diretta dell’illecito; diversamente, per come si sono messe le cose fino a questo momento, alla società di via Aleardi potrebbe essere riconosciuta la responsabilità oggettiva, visto il coinvolgimento di tesserati (calciatori) e non di figure apicali di via Aleardi. Tutto ciò, si intuisce, scommesse a parte che costituiscono un capitolo a sé; Janse sarebbe eventualmente implicato nel risultato combinato Catania-Ternana 2-0.
Janse Intanto il difensore olandese, attualmente nella propria terra d’origine, avrebbe già nominato un avvocato ma, da quanto si apprende, sarebbe al momento semplicemente vittima di un’ondata mediatica: che Facebook non possa essere considerato un mezzo di comunicazione ufficiale o istituzionale è risaputo ma certo in un momento così delicato, non è certo passato inosservato il post del calciatore.
Il giocatore rossoverde si difende Visto anche il suo ruolo calcistico, Janse non ha perso tempo per mettersi sulla difensiva, queste le parole apparse sul suo profilo social: ‘Ho appena letto nei giornali italiani circa un mio presunto coinvolgimento nell’inchiesta di Catania. Prima di tutto, voglio informare tutti che io non ho ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte delle autorità. Detto questo, posso affermare con fermezza che io mai, nella mia vita e nella mia carriera, ho mai giocato “sporco”, tradendo la fiducia dei miei compagni e dei miei tifosi. La città di Terni mi ha accolto benissimo, e la maggior parte delle persone mi ama e mi ha sempre riempito di affetto. Non avrei mai e poi mai potuto infangare i colori rossoverdi in questo modo. Potrei dire che, dal poco che ho letto, il mio nome non esce mai chiaramente, non c’è una sola prova di questa effettiva combine, non si sa chi avrei visto e chi avrei incontrato. Ma lascerò che siano gli avvocati a parlare per me qualora, ripeto, dovessi ricevere una qualsiasi comunicazione. D’altro canto, sin da ora mi impegno fermamente nell’affermare che difenderò a tutti i costi la mia immagine. Di sportivo pulito, che gioca secondo le regole, e non esiterò a colpire duramente tutti coloro i quali cercheranno di gettare fango sulla mia persona. Come sempre invito tutti alla cautela nel giudicare: lasciamo che la giustizia faccia il suo corso e poi vedremo alla fine chi è innocente. Grazie a tutti, Jens’.
NOVITÀ CALCIO MERCATO ROSSOVERDE
Notifica La ‘comunicazione ufficiale da parte delle autorità’ di cui parla il difensore, non è ancora arrivata ed è comprensibile. Il calciatore si trova in Olanda; l’atto dovrebbe essere opportunamente tradotto, affrontare il viaggio dall’Italia ai Paesi Bassi, passando forse pure per l’ambasciata. Per il momento, ‘consultando il termometro’ di chi conosce personalmente il ventottenne è davvero inspiegabile e incredibile quanto gli verrebbe contestato dalla procura di Catania. Descritto come un ragazzo buono ed ingenuo, se fossero accertate responsabilità a suo carico, Jens potrebbe essere squalificato (anche per tre anni) e costretto a pagare una salata multa. Inquirenti federali a lavoro.
