Il sindaco Fabrizio Cardarelli

di C.F.
Twitter @chilodice

«Tassa di soggiorno? La introdurrei per sostenere eventi». Questo in estrema sintesi il messaggio lanciato in consiglio comunale dal sindaco Fabrizio Cardarelli chiamato, lunedì pomeriggio, dal consigliere comunale Stefano Lisci (Pd), a fornire spiegazioni sulla sua assenza, ma anche quella di assessori e tecnici, alla seconda commissione convocata dal presidente Giampaolo Emili (lista Due Mondi) proprio per aprire il dibattito sul balzello turistico, non introdotto col bilancio di previsione 2014 ma inserito nel programma elettorale di Cardarelli.

Lettera ai dirigenti assenti Il primo cittadino ha parlato di «cattiva comunicazione interna, perché – ha spiegato – avevo visto la convocazione ma non credevo fosse indispensabile la mia presenza per avviare la discussione, sono stato in Comune fino alle 15.30 e poi sono andato all’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Università della Terza età, ma al di là degli impegni per il futuro ci organizzeremo diversamente». Ai dirigenti, si tratta di Sandro Frontalini e Antonella Quondam, il sindaco Cardarelli ha spiegato di aver inviato una lettera chiedendo conto e ragione dell’assenza.

Strascichi della commissione deserta In ogni caso la commissione deserta qualche frizione politica l’ha creata. Niente di clamoroso, ma a sentire esponenti di giunta e di maggioranza non sarebbe piaciuta la mossa del presidente Emili, seduto tra i banchi dell’opposizione ma su alcuni temi vicino all’amministrazione, di segnare all’ordine del giorno un tema così delicato saltando a piè pari un confronto preliminare con l’amministrazione.

Cardarelli: «Tassa di soggiorno per sostenere eventi» Lunedì, però, in aula il sindaco Cardarelli ha colto l’occasione per mettere in chiaro la propria posizione sulla tassa di soggiorno: «In campagna elettorale ho sempre parlato di un’introduzione del balzello concertata con le categorie e i cui proventi avrebbero finanziato eventi. Prima del bilancio di previsione ho incontrato gli operatori che si sono dette contrari, ma il problema resta perché non abbiamo una lira per sostenere manifestazione di rilievo come Strumenti e Musica festival che è a rischio e altri appuntamenti che con i proventi della tassa di soggiorno (circa 220 mila euro, ndr) potremmo organizzare o mettere in sicurezza». La partita, insomma, è ancora tutta da giocare.

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