di M.R.
Promosso davanti al Tar dell’Umbria, è stato respinto il ricorso del Comune di Terni che chiedeva alla Banca Monte dei Paschi di Siena il pagamento di una penale per il ritardo nei lavori di costruzione dei parcheggi interrati realizzati dalla Cooperativa Tacito Park.
Dall’istituto di credito, l’ente pretendeva poco più di 9.000 euro. Questo importo rappresentava solo una parte della penale complessiva, calcolata in base alla quota di proprietà che la banca deteneva sui posti auto e sui box del parcheggio realizzato. Il Comune aveva infatti quantificato una penale complessiva di 451.981,31 euro per il presunto ritardo nell’ultimazione dell’intero intervento. Tuttavia, una serie di “incertezze e contraddizioni” da parte di Palazzo Spada, come rilevato dai giudici del Tribunale amministrativo ripercorrendo l’iter e il conflitto tra le parti, non hanno consentito all’ente di avere un soldo di penali.
Nonostante la richiesta iniziale, nel giugno 2006 il Responsabile del procedimento del Comune rilasciava infatti una comunicazione ufficiale in cui affermava la regolarità dei lavori collaudati e quindi l’assenza di contenzioso con la ditta costruttrice (la Cooperativa). La questione, passata già per il Tribunale ordinario, una prima volta al Tar e via fino al Consiglio di Stato, è tornata di recente al Tar, dove il Comune ha incassato l’ennesimo ko.
