Una discoteca (foto di Domink Mecko su Unsplah)

di Enzo Beretta

È stato condannato a sei anni e otto mesi di reclusione Pavel Martinez Mesa, 38 anni, l’uomo di origine dominicana residente a Magione (Perugia) finito sotto processo con le accuse di omicidio preterintenzionale e rissa. L’uomo era stato coinvolto in una violenta lite avvenuta il 1° ottobre 2023 fuori da una discoteca a Terranuova Bracciolini, nel Valdarno, in cui perse la vita il connazionale Joel Martinez Seipio, anche lui 38enne. Durante una rissa fra gruppi di latinoamericani scoppiata a seguito di un concerto, Mesa avrebbe lanciato un narghilè che, rompendosi, avrebbe colpito la carotide di Seipio, risultando fatale.

La sentenza, pronunciata in rito abbreviato dal giudice Giulia Soldini, ha qualificato l’omicidio come preterintenzionale, accogliendo così la linea difensiva che ha sostenuto l’assenza di un’intenzione omicida nel gesto dell’imputato. «È stata una valutazione complessa ma le perizie scientifiche presentate hanno rispecchiato la verità processuale», ha commentato l’avvocato Alberto Catalano, uno dei due legali di Mesa, manifestando soddisfazione per l’accoglimento delle richieste della difesa.

Tuttavia la sentenza è stata accolta con amarezza dai familiari della vittima. La sorella e la compagna di Seipio, presente in aula, hanno contestato il verdetto affermando che «non c’è giustizia», sottolineando il dramma lasciato alla figlia tredicenne rimasta senza padre. La difesa ha annunciato che presenterà un’istanza di scarcerazione per richiedere la detenzione domiciliare del 38enne.

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