di Chiara Fabrizi
Il Tar dell’Umbria ha bocciato l’esito della gara da 660 mila euro indetta dalla Usl 2 per la gestione della Centrale di sterilizzazione dell’ospedale di Foligno. Sì, perché con sentenza depositata il 2 aprile il collegio ha di fatto ribaltato la graduatoria finale pubblicata nel novembre 2024 dall’azienda sanitaria, che ha aggiudicato il servizio alla prima classificata, la Steritalia, assegnando contestualmente il secondo posto, con uno scarto di appena 0,3 punti, all’attuale gestore della Centrale di sterilizzazione, Sogesi.
Quest’ultima ha quindi presentato ricorso, che è stato accolto e considerato fondato dai giudici amministrativi. In particolare, è stata contestata «la riduzione in minuti del tempo di restituzione dello strumentario a gas plasma rispetto a quello massimo previsto dal capitolato»: Steritalia ha indicato un taglio di 105 minuti su 180 e Sogesi di 51 minuti su 180. L’esame della documentazione presentata dalle parti e quello delle prestazioni dei macchinari utilizzati ha convinto i giudici ad affermare che i 105 minuti di riduzione indicati da Steritalia in realtà sarebbero 81 minuti. Ciò ha implicato una riparametrazione dei punteggi assegnati dalla commissione ai due privati per questa specifica prestazione, sfociata nel riconoscimento di una valutazione maggiore di 0,42 punti dell’offerta di Sogesi. Da qui il ribaltamento dell’ordine della graduatoria di aggiudicazione, con l’impresa inizialmente classificata come seconda, per appena 0,3 punti di differenza, diventata prima.
