Hanno tentato di introdurre nel carcere di Orvieto oltre 20 grammi di hashish, sicuri di poter aggirare il sistema di controllo della polizia penitenziaria, ma gli è andata male: gli agenti, coordinati dal commissario Enrico Gregori e supportati da due unità cinofile, li hanno smascherati e denunciati.
Il fatto è avvenuto mercoledì. Tre persone, tutte di nazionalità italiana, sono finite nei guai. Si tratta di familiari di alcuni detenuti del carcere orvietano. Il loro obiettivo era ‘passare’ la droga durante i colloqui previsti. Grazie all’intervento degli agenti e dei cani antidroga Baddy e Urka del gruppo cinofili della polizia penitenziaria del Lazio, il tentativo è stato fermato e sono scattate le denunce alla procura di Terni.
Il commento A rendere nota la vicenda è il segretario regionale del sindacato Sappe, Fabrizio Bonino: «Oltre alle meritate congratulazioni agli agenti – spiega – vogliamo evidenziare come l’episodio ponga ancora una volta sul tavolo l’annosa questione dei tagli governativi al comparto sicurezza che non permettono la diffusione sul territorio di sezioni cinofile che potrebbero essere utilissime alla prevenzione e alla repressione del fenomeno dello spaccio e della detenzione di droga all’interno degli istituti di pena».
