Il duomo di Orvieto

Hanno mangiato, bevuto e dormito poi hanno lasciato l’albergo senza pagare; per questa ragione due pregiudicati di origine siciliana, padre e figlio, residenti in Emilia Romagna, sono stati denunciati ieri, dal commissariato di Pubblica sicurezza di Orvieto per insolvenza fraudolenta e uso indebito di carta di credito.

Furfanti acciuffati Il titolare dell’albergo presso il quale avevano soggiornato, si è rivolto alla polizia insospettito dal fatto che le carte di credito usate dai due per saldare il conto, rifiutavano il pagamento ed il pin indicato per una terza era errato; da lì, le indagini dell’Anticrimine del commissariato, che hanno evidenziato che la carta apparteneva ad un ignaro cittadino del nord Italia, che si era visto recapitare un sms sul proprio cellulare per addebiti fraudolenti, effettuati dai due, entrambi gravati da numerosi precedenti penali e di polizia proprio per la stessa tipologia di reato, oltre a furti e truffe, una delle quali commessa, con le stesse modalità, proprio alcuni giorni prima a Benevento. Padre e figlio non soltanto sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria e privati dei titoli contraffatti sottoposti a sequestro, ma nei loro confronti verrà adottata dal questore la misura di prevenzione del divieto di ritorno nel comune di Orvieto per tre anni.

Furto di lampadine Sempre ad Orvieto, in una distinta operazione, sono state denunciate due ragazze, una nigeriana di 22 anni ed una rumena di 20, tra Piazza della Pace e via della Direttissima, risultate al controllo gravate da numerosissimi precedenti penali ed entrambe già allontanate dal Comune di Orvieto, la rumena addirittura il 18 giugno scorso. Sono state entrambe denunciate per l’inosservanza del provvedimento. Nel corso di vari controlli è stato inoltre denunciato in stato di libertà il cittadino rumeno di 51 anni, che è stato bloccato ieri dalla Squadra volante, dopo che aveva tentato di uscire da un centro commerciale alla periferia della città con della merce non pagata. Gli addetti alla sorveglianza lo avevano visto, dalle telecamere, mentre metteva in una borsa del materiale elettrico e quando si sono resi conto che stava per uscire dal negozio senza pagare, hanno chiamato la polizia. Immediato l’arrivo di una pattuglia che lo ha fermato ed identificato. Incensurato, residente in provincia di Viterbo, è stato denunciato per furto e la merce (delle lampadine), per un valore di 64,60 euro è stata riconsegnata al titolare.

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