di Mar. Ros.

Arrestati dai carabinieri della compagnia di Orvieto due giovani malviventi per rapina aggravata in concorso ai danni di un negozio di abbigliamento. Un colpo efferato per rubare 300 euro poi recuperati e restituiti alla titolare dell’esercizio commerciale, brutalmente immobilizzata e imbavagliata mentre i rapinatori le svuotavano il registratore di cassa. La 41enne di origine cinese, proprietaria del negozio, aggredita con violenza è stata strattonata e spinta, dopo essere stata legata sia per le mani che per le gambe con vestiti presi dagli scaffali; ha riportato contusioni e abrasioni anche al volto, giudicate guaribili in 15 giorni. I due giovani romeni di 19 e 22 anni, in Italia senza fissa dimora, sono in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Rapina aggravata in concorso I rapinatori hanno agito verso le 11, a volto scoperto e senza armi.  Accertatisi dell’assenza di clienti, erano entrati in un negozio di abbigliamento cinese e, dopo aver aggredito e immobilizzato la proprietaria hanno svuotato la cassa di tutto il denaro contante presente. Uscendo dal negozio, però, hanno incrociato una vicina della vittima che, insospettita dalla fretta dei due si è precipitata nel negozio, ha liberato e soccorso la donna per poi lanciare l’allarme ai carabinieri. I malviventi, resisi contro di non essere passati inosservati hanno sono fuggiti a piedi dileguandosi nelle campagne circostanti.

Operazione dei carabinieri Immediatamente è scattata l’operazione dell’Arma, impreziosita dalla collaborazione di polstrada, polfer, militari in borghese e residenti. I carabinieri sono riusciti a isolare Fabro scalo, bloccando ogni possibile via di fuga dei rapinatori lungo le vie principali. Hanno effettuato un sopralluogo sulla scena del crimine e raccolto numerose testimonianze, grazie alle quali i militari della compagnia di Orvieto, guidati dal tenente Mario Milillo, hanno individuato nei pressi della stazione ferroviaria un’auto sospetta con targa romena. Uno dei due malviventi è stato infatti bloccato, nel primo pomeriggio, proprio mentre stava raggiungendo l’auto sorvegliata, il suo complice dopo alcune ore in un nascondiglio di fortuna; si era infilato nella stalla di un casale abbandonato non lontano dalla vettura in sosta, risultata appartenere ad un altro romeno, residente a Fabro ma da sei anni fuori città, col quale uno dei due arrestati ha un rapporto di parentela.

La refurtiva Quando sono stati bloccati i due avevano ancora addosso il bottino, i 300 euro contanti trafugati dal cassetto del registratore di cassa del negozio cinese sono stati così recuperati e restituiti alla proprietaria dell’esercizio commerciale dai militari che hanno condotto l’operazione, illustrata venerdì mattina nel comando provinciale di via Radice a Terni. Col tenente Mario Milillo, presenti il vice comandante di Orviento luogotenente Marco Fabretti, il brigadiere Salvatore Troccia vice della stazione di Fabro, il carabiniere scelto Marco Capelli e l’appuntato scelto Simone Tiberi.

@martarosati28

 

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