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martedì 18 maggio - Aggiornato alle 11:00

Operazione Caronte, arrestato gestore di un locale: «Cocaina consumata in bagno»

In manette un 34enne: in azione la squadra mobile di Terni anche dopo le testimonianze di diversi giovani

E’ stato arrestato il gestore del locale del centro storico di Terni che nel pomeriggio di venerdì era stato posto sotto sequestro dalla polizia di Stato. Indagine della Squadra Mobile ternana che fa seguito all’operazione antidroga Caronte dello scorso febbraio. L’arresto è avvenuto venerdì mattina in esecuzione di un ordine di custodia cautelare agli arresti domiciliari a carico di un cittadino albanese di 34 anni, già in passato segnalato all’autorità giudiziaria per reati in materia di stupefacenti e contro la persona.

IL VIDEO DELL’OPERAZIONE

L’arresto L’arresto è stato disposto dal Gip di Terni, su richiesta della procura della Repubblica ternana, ed è scattato a seguito di una indagine partita dopo la conclusione dell’operazione antidroga Caronte, quando la Squadra Mobile ha eseguito 9 misure cautelari – 6 in carcere e 3 ai domiciliari – nei confronti di altrettante persone responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, sono stati acquisiti ulteriori elementi, che hanno riguardato proprio il cittadino albanese, il quale si ritiene che abbia adibito o che comunque abbia consentito che venisse adibito, dal gennaio al dicembre 2020, un locale pubblico di via Lanzi (tra i principali della movida ternana ed abitualmente frequentato dagli indagati della suddetta operazione antidroga), a luogo di convegno di persone che all’interno facevano uso di cocaina.

La ricostruzione Dalle dichiarazioni degli avventori, infatti, è emerso come questi consumassero cocaina all’interno del bagno del locale, in quanto l’indagato, gestore di fatto dell’attività, era consapevole di quanto avvenisse o comunque lo tollerava. Per i clienti abituali, e non solo le persone coinvolte nell’operazione Caronte, ma anche molti giovani ternani, quel posto era il loro ‘porto sicuro’ dove consumare indisturbati cocaina, dopo averla comprata proprio nei pressi del locale. Il locale in questione, che di fatto risulta di proprietà di un’altra persona, è stato sottoposto a sequestro preventivo penale, su richiesta del pubblico ministero, applicato per la prima volta nella città di Terni.

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