«Dalle consulenze tecniche raccolte nei giudizi civile e penale emerge che l’esecuzione dell’operazione è stata decisamente grossolana». Così un medico dovrà versare un risarcimento di poco superiore ai 103 mila euro all’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni per un intervento chirurgico effettuato tra il 2011 e il 2012.  A deciderlo è la Corte dei Conti dell’Umbria.

La decisione della Corte dei Conti La notizia è riportata dal Corriere dell’Umbria. All’epoca dei fatti, il paziente era stato sottoposto a un intervento chirurgico all’apparato genitale che aveva avuto come conseguenza una fistola uretrocutanea che aveva reso necessario interventi clinici e chirurgici. Secondo la Corte dei Conti,  l’operazione si poteva evitare con una terapia farmacologica conservativa. Nel mirino della procura contabile oltre alla decisione di sottoporre il paziente all’intervento, anche l’esecuzione; il collegio giudicante rileva che «anche questa è stata gravemente negligente, imperita ed impudente».

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