di Chia.Fa.
Sarà eseguita giovedì mattina l’autopsia sul corpo di Marco Orsolini, il giovane dipendente della Provincia deceduto all’interno della ex casa cantoniera della Tuderte, oggi deposito dell’Ente, mentre tentava di riparare un’idropulitrice. Ore intense per gli inquirenti che, dopo avere aperto un fascicolo per omicidio colposo, sono al lavoro per cercare di ricostruire le cause dell’ennesima tragica morte sul lavoro.
L’origine della scarica elettrica Sotto la lente della magistratura ci sarebbe la fonte della violenta tensione elettrica che ha portato alla morte del giovane. Sì, perché a quanto trapela non è chiaro se l’alto voltaggio sia originato dall’idropulitrice, dagli allacci elettrici con i quali Marco provava a far ripartire la stessa idropulitrice o da una fatale combinazione delle due fonti. Al momento, però, non risultano iscritti al registro degli indagati.
L’Asl sulle normative Al fianco dei militari dell’Arma e dalla magistratura lavorano anche i tecnici dell’ufficio prevenzione e sicurezza dell’Asl. Gli esperti stanno verificando ormai da oltre 24 ore se nell’ex casa cantoniera, oggi deposito dei mezzi per la manutenzione stradale, sia stata rispettata la normativa di riferimento. A cominciare dalla manutenzione e dai controllo routinari dell’impiantistica elettrica.
Comunità sconvolta Inutile dire che nello Spoletino l’assurda morte di Marco, 36 anni, padre di un bimbo di 9, ha scosso e sconvolto tutti. Dai familiari che lo hanno visto uscire di casa come tutte le mattine, ai colleghi che martedì era al fianco del giovane per eseguire quelle che avrebbero dovuto essere mansioni ordinarie, ma che invece si sono rivelate fatali.
Gli operai chiedono spiegazioni Secondo quanto riferito da fonti sindacali, la decina di dipendenti della Provincia impegnati nel sito in cui si è consumato il tragico episodio avrebbero richiesto alla dirigenza una serie di spiegazioni. Domande che però sarebbero cadute nel vuoto e che, a quanto pare, avrebbe appesantito ulteriormente quel clima di apprensione e inquietudine già palpabile a poche ore dall’incidente.

