La sede della Vus

di Chia.Fa.

A maggio hanno rischiato di non incassare lo stipendio  a causa di una pesante crisi di liquidità. Sono sul piede di guerra i 400 lavoratori della Vus spa, la multiservizi pubblica che gestisce acqua, gas e igiene urbana nei 22 Comuni che si allungano tra lo Spoletino, il Folignate e la Valnerina. Inutilmente chiedono da mesi chiarezza sulle strategie che il management intende adottare per far fronte all’evoluzione normativa che a stretto giro interesserà, prima, la distribuzione del gas e, poi, quella dell’igiene urbana. E per questo il prossimo 19 giugno le sigle sindacali hanno compattamente convocato un’assemblea dei lavoratori aperta ai sindaci soci della Vus e anche ai capigruppo consiliari di Spoleto e Foligno, i due Comuni più grandi.

«A rischio gli stipendi» La sveglia dei sindacati, insomma, suona violentemente nelle orecchie del mondo politico istituzionale dell’Area vasta, primo imputato per quella «difficile situazione aziendale che ha messo a repentaglio l’erogazione degli stipendi». Ma dalla paura di non portare a casa la mensilità ad un attacco a tutto campo sulle logiche politiche che da sempre ingessano la Vus il passo è breve, brevissimo.

«Basta occupazione di poltrone» Sì, perché le parole dei sindacati non lasciano scampo a dubbi. «Basta con le gestioni ‘vecchia maniera’, per la nomina del presidente si sono attesi dieci mesi, periodo durante il quale l’azienda ha navigato a vista in uno dei periodi più difficili per il settore dei servizi, ai lavoratori e ai cittadini non interessa a chi compete la nomina per l’occupazione di poltrone strategiche, ma interessa che il management abbia competenze e professionalità da mettere al servizio dell’azienda». L’affondo non risparmia neanche l’attesa nomina del direttore generale: «La Vus ha già in organico con contratti a tempo indeterminato quattro direttori e un dirigente, piuttosto che continuare a fare aumentare i costi del personale, sarebbe il caso di individuare un dg di provata capacità che possa operare senza interferenze».

L’assemblea dei lavoratori del 19 Anche perché le sfide che Vus dovrà affrontare sono molteplici, a cominciare dalla gara con cui per la distribuzione del gas subentrerà entro la fine dell’anno un Gestore indipendente. E su questo punto i sindacati si interrogano «Quali sono i criteri attraverso i quali sarà individuato il personale che sarà assegnato al Gestore indipendente, ossia alla parte di attività del gas che andrà a gara?». E forse qualche risposta potrebbe arrivare il 19 giugno quando i lavoratori e sindacati si riuniranno alla presenza di sindaci e forze politiche dei due Comuni più grandi.

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