Verrà eseguita venerdì dal medico legale Sergio Scalise Pantuso l’autopsia sul cadavere di Saaid Rakrak, il 55enne di origini marocchine morto durante la notte tra martedì e mercoledì in un ex mobilificio abbandonato alla periferia di Umbertide. Stando alle prime indicazioni è morto per le fiamme e il fumo provocato da un incendio che sarebbe stato appiccato per vendetta da un suo connazionale, Karim Ettermidou, fermato dai carabinieri. Secondo una prima analisi sul cadavere, effettuata dal medico legale sul posto, Rakrak sarebbe deceduto per aver respirato i fumi tossici dell’incendio rimanendo ustionato in alcune parti del corpo. Per la sua morte si trova in carcere, in stato di fermo, il marocchino Karim Ettermidou, che secondo la ricostruzione dei carabinieri, avrebbe dato alle fiamme con una bottiglietta di alcol quella porzione di casolare in cui si erano accampati dopo la violenta lite avvenuta nel pomeriggio. L’inchiesta dell’Arma è coordinata dal sostituto procuratore Gemma Miliani.

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