di Chiara Fabrizi

Rabbia improvvisa, tanta rabbia, che aveva causato negli ultimi mesi un cambiamento palese del comportamento del muratore 17enne, fermato sabato scorso per l’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione del collega capomastro Salvatore Postiglione, 56 anni, ammazzato con 13 coltellate il 7 novembre nel parcheggio pubblico di via la Louvière in zona Paciana a Foligno.

Un cambiamento, questo dell’adolescente, notato dagli amici più stretti e anche da alcuni familiari che gli investigatori hanno iniziato a sentire per cercare di stabilire il movente del delitto. Uno degli amici più stretti ha riferito agli investigatori di aver provato nelle scorse settimane a chiedere spiegazioni sull’origine di quella rabbia, a capire se si fosse verificato qualche evento che potesse averla accesa, ma l’adolescente avrebbe alzato un muro anche con l’amico, limitandosi a dire di non volerne parlare, perché provava vergogna.

E anche dagli ambienti familiari la rappresentazione è simile: un parente sarebbe arrivato a dirgli di mollare il lavoro pur di vederlo meno nervoso. E in effetti il 17enne, con piccoli precedenti per droga e furto, nell’ottobre scorso ha lasciato di sua iniziativa l’impresa edile per la quale aveva lavorato circa tre mesi insieme a Postiglione, che di quella stessa ditta è dipendente da anni. Il periodo di riposo, però, non è minimamente bastato a tranquillizzare il ragazzo che il 7 novembre scorso, secondo la ricostruzione, alle 5.50 è uscito di casa per uccidere Postiglione con 13 coltellate.

Si continua a indagare, dunque, sia tra gli amici del 17enne e della vittima che tra i colleghi per capire quale rapporto ci fosse tra i due. Il giovane accusato dell’omicidio premeditato resta tuttora ricoverato all’ospedale di Foligno, dove si trova da sabato, quando è scattato il fermo, perché ha tentato atti di autolesionismo. Lui non è ancora stato sentito dagli inquirenti, che attendono il via libera dei medici per parlare col presunto assassino, mentre sempre oggi 12 novembre è in programma anche la convalida del fermo del 17enne. Nel frattempo proseguono gli accertamenti tecnici, compresi quelli sulla salma di Postiglione, che nelle prossime ore sarà sottoposta ad autopsia.

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