Mariano Celi, Pier Luigi Felli e Pietro Petronio

di Massimo Colonna

La banda che ha progettato e eseguito la rapina mortale a casa Moracci lo scorso 28 aprile aveva progettato di colpire un istituto bancario. Ne sono convinti gli inquirenti in riferimento alle intercettazioni telefoniche allegate alle ordinanze di custodia cautelare, in cui non meglio specificati membri della banda parlano «di colpire Siena, quella del Palio». E intanto qualcosa si muove anche a livello giudiziario: i tre autori della rapina costata la vita a Giulio Moracci e i due ritenuti i loro basisti hanno infatti chiesto l’accesso al rito abbreviato, mentre la colf dei Moracci sarà giudicata con procedimento ordinario.

Il luogo del delitto e i vicini: video
Omicidio Moracci: fotogallery

Le intercettazioni Nei faldoni arrivati al giudice per le indagini preliminari Simona Tordelli che nei giorni successivi al fatto ha firmato le ordinanze di custodia in carcere c’è anche un passaggio in cui i carabinieri di Terni rilevano che dalle intercettazioni tra alcuni membri della banda, alcuni giorni prima del colpo, si parla di altre «azioni delittuose del tutto analoghe a quella del 28 aprile», con diversi obiettivi. «Verosimilmente – scrivono i carabinieri nelle carte – progettavano un colpo in una banca». Al telefono infatti la banda parla di «…Siena, quella del Palio».

I due basisti: video
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Cambio di programma Un passaggio che poi però non ha trovato riscontro nella realtà ma che, secondo gli inquirenti, è importante per far comprendere il quadro in cui si muoveva la banda. Banda che poi, come noto, scelse invece l’abitazione di Giulio e Fioranna Moracci, i coniugi rispettivamente di 91 e 82 anni in via Andromeda a Gabelletta. Una rapina poi sfociata nel delitto che ha portato alla morte dell’uomo.

Il processo Per quei fatti sono finiti in manette il ventenne Elvis Katalyn Epure, Gheorghe Buzdugan, 21 anni e suo zio Daniel Budzugan, 43enne, come esecutori materiali del delitto, difesi dall’avvocato romano Giuseppe Squitieri. I presunti basisti, il 60enne Gianfranco Strippoli e il 44enne ternano Claudio Lupi, sono invece difesi dal legale Francesco Mattiangeli. Tutti e cinque hanno presentato richiesta di rito abbreviato, per cui saranno giudicati in una data da definire dal giudice per le udienze preliminari previa acquisizione di una perizia medica sulle cause della morte dell’anziano. Ha scelto invece il rito ordinario Angela Cioce, la colf dei Moracci che deve rispondere delle accuse di concorso in omicidio, rapina e sequestro di persona, difesa dagli avvocati Sara Giovannelli e Emidio Gubbiotti. La Cioce, pugliese di 48 anni, è convinta di poter difendere la propria posizione durante l’intero dibattimento.
Twitter @tulhaidetto

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