di C.F.
Rito abbreviato per Andrea Arcangeli, il quarantacinquenne di Terni accusato di omicidio volontario e occultamento del cadavere di Victor Marian Iordache, 38 anni, il cui corpo senza vita è stato trovato il 3 luglio 2014 a Molenano di Stroncone.
IL RITROVAMENTO DEL CADAVERE: LE IMMAGINI
IL FILMATO DIFFUSO DALLA QUESTURA
Rito abbreviato per Andrea Arcangeli Il processo a carico del ternano si sarebbe dovuto aprire il 24 settembre prossimo di fronte alla Corte d’Assise, dopo che il gip Simone Tordella aveva accolto la richiesta di giudizio immediata presentata dal sostituto procuratore Elisabetta Massini. Ma con l’istanza depositata dai legali di Arcangeli, gli avvocati Vittoria Sbaraglini e Francesco Mattiangeli, che hanno richiesto il rito abbreviato condizionato alla deposizione di due testimoni, sarà fissata una nuova data per l’avvio del procedimento a carico del quarantacinquenne che si trova agli arresti domiciliari. Se il gip dovesse respingere la richiesta dei due testimoni, in subordine è stato comunque richiesto il rito abbreviato.
Omicidio Iordache Era il 3 luglio del 2014 quando Arcangeli ha condotto gli inquirenti nella fitta boscaglia fra Molenano e Miranda, una zona particolarmente impervia, indicando il punto esatto dove il 22 aprile, cioè due mesi prima, aveva sepolto il suo ex amico. Sotto strati di calce, terra e sassi, gli inquirenti trovarono i resti di Iordache, ucciso con un colpo di pistola alla testa esploso da Arcangeli all’interno del garage della propria abitazione durante una violenta discussione. Per gli inquirenti si è trattato di omicidio volontario, mentre l’imputato ha sempre sostenuto che si è trattato di un incidente.
Twitter @chilodice
