di Chia. Fa. e Fra. Mar.
Twitter @chilodice
Impronte di scarpe lasciate sul muro esterno che delimita il retro dell’abitazione da cui i ladri, poi diventati assassini, potrebbero essere passati per entrare dalla finestra forzata per accedere a quel civico 46 di strada Santa Maria Maddalena di Terni in cui martedì sera è stata uccisa Gabriella Listanti Zelli, la donna di 69 anni che, questa resta la pista principale, avrebbe sorpreso in casa i ladri, si presume due, prima di essere fatalmente ferita all’addome.
Fotogallery: dal luogo dell’omicidio
Impronte Da qui, ma anche dalle numerose impronte rilevate all’interno dell’abitazione, anche mercoledì mattina dai Ris, tutte potenzialmente utili fino a che non verranno attribuite, muovono le indagini degli uomini del maggiore Pietro Petronio, coordinati dal pubblico ministero Raffaele Iannella, in queste ore impegnati a mettere ordine tra i tasselli del mosaico fin qui raccolti e stringere il cerchio intorno agli assassini che con un violento colpo hanno ucciso la pensionata sull’uscio di casa.
Uccisa tra le 19 e le 20 Sulle impronte, sulle tracce papillari e anche su quel cappello che secondo gli iqnuirenti sarebbe stato indossato da uno degli assassini come passamontagna sono in corso tutti gli accertamenti del caso, ma si continuano a vagliare le testimonianze. Mercoledì si è appreso che la vedova Listanti Zelli è stata vista poco prima delle 19 da un familiare in prossimità dell’abitazione, neanche un’ora dopo il figlio Cesare l’ha trovata riversa a terra, senza vita. Nei 50 minuti di buco è avvenuto l’omicidio. Ha salutato la parente dicendo che passava da casa e poi sarebbe andata dal figlio. Sicuramente quando è entrata ha trovato i ladri che poi l’hanno uccisa. Presumibilmente venerdì la salma della vittima sarà sottoposta all’esame autoptico che permetterà di chiarire le cause della morte e avere qualche elemento in più sull’arma del delitto.
Arma del delitto Dalla prima ispezione cadaverica compiuta martedì sera dal medico legale Luigi Carlini è emerso che la ferita non sarebbe compatibile con quella di un coltello, si ipotizza piuttosto un cacciavite o forse lo stesso arnese da scasso con cui è stata forzata la finestra sul retro, ma non si esclude che il colpo mortale sia stato sferrato con la canna del fucile da caccia sparito dall’abitazione di strada Santa Maria Maddalena, insieme a qualche monile in oro.
Caccia all’uomo La caccia all’uomo è scattata da 24 ore e interesserebbe un territorio ben più vasto di quello Ternano. Anche in questo senso nessuna pista viene esclusa dagli inquirenti chiamati a identificare e acciuffare gli assassini. Per dare una svolta alle indagini oltre all’intuito investigativo e alla certosina composizione di tutti gli elementi emersi, servirebbe come sempre un pizzico di fortuna, una traccia di Dna che combaci con quello di qualcuno schedato o magari un passo falso compiuto o che potrebbe essere compiuto nelle prossime ore dai ladri, trasformatisi in pochi istanti negli assassini della pensionata Listanti Zelli.
