Filippo Limini e il parcheggio in cui è morto

di En.Ber.

Fissata al 22 giugno l’udienza in Cassazione per Valentino George Neculai, il 23enne condannato a sette anni di carcere per aver sferrato il pugno mortale che durante una rissa avvenuta fuori dalla discoteca Country di Bastia uccise l’operaio Filippo Limimi. Gli ermellini hanno accolto il ricorso dell’avvocato Francesco Cinque ritenendo ammissibile la motivazione sul nesso causale. «Il mio assistito non ha colpito nessuno – spiega il penalista Cinque -. Sul punto, infatti, come emerso in fase di indagine e durante i processi, ci sono versioni discordanti. L’unico colpo sul quale non ci sono dubbi è stato sferrato dal coimputato che ha ammesso di aver colpito Limini». Neculai, estradato dalla Germania alcune settimane dopo gli scontri tra un gruppo di bastioli e un altro di spoletini, deve rispondere dell’accusa di omicidio preterintenzionale e rissa aggravata. È tuttora detenuto nell’istituto penitenziario di Capanne. 

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