Nuovi dirigenti nei Comuni di Terni, Foligno e Spoleto, Fp-Cgil sul piede di guerra. La sigla sindacale della funzione pubblica in una lunga nota stampa definisce «incredibile» le recenti decisioni degli enti locali pronti ad assumere nuovi dirigenti «unilateralmente, senza alcuna revisione organizzativa complessiva e chiaramente senza alcun confronto con le rappresentanze dei lavoratori».

Fp-Cgil: «Dirigenti drenano risorse a servizi» Per la segretaria Vanda Scarpelli è «assolutamente inaccettabile che mentre si dovrebbe realizzare un piano di governance delle funzioni e delle risorse al servizio dei cittadini, con una rivisitazione complessiva degli enti locali, si continuino a sommare apicalità che ovviamente drenano dalle finanze comunali già fortemente provate risorse significative che forse potrebbero servire a garantire maggiore efficienza in servizi fondamentali per i cittadini». Secondo la Fp-Cgil rumors arrivano anche da palazzo Donini e le aziende sanitarie.

«C’è un serbatoio di precari negli enti umbri» All’assunzione a tempo determinato si somma quello che il sindacato di categoria definisce il «serbatoio di precari, alcuni addirittura assunti durante il terremoto del 1997, altri che sostengono il front office della ricerca del lavoro nella Provincia di Perugia, indirizzando disoccupati ed altri precari alla ricerca del loro percorso occupazionale, e ancora precari che lavorano ormai da tempo negli uffici della Regione, che hanno acquisito professionalità e competenze. Si sciolga questo nodo, si chiarisca se si vuole mantenere il precariato, oppure se si sceglie di garantire lavoro stabile e qualificato». Ergo: «In attesa delle riforme annunciate a livello nazionale sarebbe opportuno ripensare alla governance nel territorio, sommando funzioni nelle apicalità già presenti e provando a utilizzare in sinergia le risorse esistenti».