Adriano Di Stefano

di C.F.
Twitter @chilodice

Adriano Di Stefano, ex vicesindaco di Norcia, ma soprattutto ex promotore finanziario protagonista di una presunta truffa è finito nel mirino di Giulio Golia della trasmissione Le Iene che il mese scorso ha trascorso alcuni giorni nella città di San Benedetto raccogliendo le testimonianza delle vittime per poi, come al solito, dare la caccia al giovane broker.

IL SERVIZIO 

Le Iene nelle case dei nursini A Golia hanno aperto le porte di casa molti cari amici di Di Stefano che al giovane hanno affidato tutti i propri risparmi, somme cospicue come nel caso del professor Luciano, che l’ex vicesindaco l’ha cresciuto come un figlio e quindi senza esitazione gli ha consegnato 271 mila euro per acquistare Btp al 4%. Gli estratti conto, però, non sono mai arrivati e, tra raccomandate in bianco, che Di Stefano inviava all’istituto di credito per tranquillizzare Luciano, e ricerche bancarie senza esito, il professore si rende conto che i suoi soldi sono svaniti nel nulla.

Firme false Ai microfoni di Golia anche il padre di un bimbo disabile che ha consegnato al broker le cifre accantonate con la modesta pensione del figlio, ma anche amici di famiglia che poi gli hanno richiesto indietro i soldi per poter affrontare i costi di cure mediche resesi purtroppo necessarie. Sullo sfondo firme false per estinguere conti ed emettere assegni circolari a terzi che, in alcuni casi, sono stati consegnati e riscossi da altri clienti che reclamavano le somme, creando una sorta di guerra tra le vittime costrette a denunciarsi l’una con l’altra per recuperare i denari.

Faccia a faccia con Di Stefano La iena Golia si è messo sulle tracce di Di Stefano riuscendo a fermarlo lungo la strada Tre Valli: «Ci dice dove stanno questi soldi? Come ha fatto ad aprire e chiudere conto correnti all’insaputa di persone che le hanno dato tutti i propri risparmi. I soldi li ha presi? La verità lei la sa, cosa dice a queste persone? Pensa di risarcirle? Non si vergogna un po’?». Ma l’unica risposta del promotore è stata: «C’è un procedimento in corso».

Mercoledì in tribunale Sulla vicenda, infatti, ha a lungo indagato la Guardia di Finanza, coordinata dalla procura della Repubblica, che ha iscritto Di Stefano al registro degli indagati per truffa. Secondo le risultanze investigative le somme svanite nel nulla si aggirano intorno a 800 mila euro, mentre la Federconsumatori nel settembre scorso ha parlato di 7 milioni. L’inchiesta è stata chiusa e sulla richiesta di rinvio a giudizio è attesa mercoledì la pronuncia del gup del tribunale di Spoleto.

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