di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi
Saranno gli accertamenti della magistratura e della polizia di Città di Castello e di Perugia a fare chiarezza intorno alla morte di un neonato di 35 settimane avvenuta nei giorni scorsi al Santa Maria della misericordia di Perugia. Secondo quanto riferito dagli inquirenti il bambino, di 35 settimane, era affetto da problemi cardiaci giudicati gravi che non sarebbero stati diagnosticati al momento della gravidanza. Stando alla ricostruzione delle forze dell’ordine il piccolo è nato prematuro nell’ospedale di Città di Castello dove, dopo il parto, emerge una situazione cardiaca molto compromessa. I sanitari così decidono di trasferire il piccino a Perugia, in un ospedale molto più attrezzato per questo tipo di situazioni anche grazie all’Unità di terapia intensiva. Nonostante tutti gli sforzi però non c’è nulla da fare: il bambino muore poco dopo.
Le indagini Subito dopo la morte scattano gli accertamenti della magistratura e della polizia di Città di Castello. Nell’ambito delle indagini per ricostruire l’accaduto gli uomini del commissariato di Città di Castello hanno ascoltato anestesista, ostetriche e tutto il personale sanitario dell’ospedale altotiberino. Lo stesso, secondo quanto noto, verrà fatto dalla polizia del capoluogo con i sanitari di Perugia. L’attenzione di polizia e magistratura si concentrerà intorno alla serie di procedure e protocolli da seguire in questi casi: tutte le regole sono state seguite? E’ stato fatto tutto il possibile, in special modo per diagnosticare la grave malformazione? Queste le domande alle quali si cercherà di dare una risposta. In attesa dello sviluppo delle indagini, nella settimana che sta per iniziare verrà eseguita l’autopsia sul corpo del piccolo che fornirà agli inquirenti le prime risposte. Risposte che comunque potranno mitigare solo in piccolissima parte il dolore dei genitori.

