foto archivio

di Chia.Fa.

Fototrappole contro l’odioso abbandono dei rifiuti e quindi le discariche abusive. Sono già una dozzina i casi rilevati con le sette telecamere senza fili in dotazione alla task force organizzata dal Comune di Narni per prevenire l’illecito ambientale a colpi di denunce e sanzioni già fioccate nei primi mesi di sperimentazione.

Fototrappole nei boschi contro le discariche abusive A far parte del comitato permanente che coordina le attività anche le forze di polizia che hanno in dotazione il dispositivo tecnologico, ossia carabinieri forestali e polizia municipale. Al tavolo anche l’Asm di Terni, che a Narni cura il servizio di igiene urbana, e le guardie ambientali. In particolare le sette fototrappole vengono collocate in altrettanti luoghi sensibili, ossia zone isolate in cui con frequenza le autorità competenti devono intervenire per ripristinare lo stato dei luoghi. Con gli occhi elettronici la task force, riferisce il sindaco Francesco De Rebotti, è già riuscita a identificare una dozzina di soggetti intenti ad abbandonare rifiuti. Le indagini vanno naturalmente avanti, così come i controlli straordinari sul territorio su cui continuano a vigilare le telecamere senza fili, al momento unico strumento per combattere le discariche abusive, oltre chiaramente alle isole ecologiche e a campagne di sensibilizzazione.  Il primo bilancio dettagliato delle attività verrà reso noto nei prossimi giorni, ma il sindaco De Rebotti e l’assessore all’ambiente, Alfonso Morelli, sono chiari: «Importanti azioni di contrasto all’intollerabile fenomeno dell’abbandono di rifiuti sono in corso ma l’impegno sarà sempre più forte. Abbiamo ottenuto – proseguono sindaco e assessore – rilevanti risultati grazie al lavoro estenuante di indagine, sorveglianza, appostamento ed utilizzo di telecamere che hanno portato già ad oggi ad individuare i responsabili di diversi episodi». Poi l’appello alla cittadinanza: «Supportateci nel contrasto al fenomeno, segnalando agli enti e alle forze di polizia eventuali episodi».

@chilodice