di Chia.Fa.
Muore a 81 anni Pietro Tulli. Si è spento all’alba di martedì l’imprenditore che ha reso celebre l’acqua di Sellano, quella Fonte Tullia scoperta casualmente oltre mezzo secolo fa dal padre Alceste e imbottigliata dal 1974. Spoleto e tutta la Valnerina piangono in queste ore un imprenditore serio e stimato, che seppe rialzare la testa dopo i danni del terremoto del ’97, consegnando alle figlie Laura, al vertice di Confindustria territoriale, ed Emanuela un’azienda sana.
Addio a Pietro Tulli Intorno a loro e alla moglie Luciana si sta stringendo l’affetto di molti, che potranno salutare per l’ultima volta l’imprenditore spoletino mercoledì primo agosto, nella chiesa di Santa Rita, dove per le 10 sono state fissati i funerali. Alla famiglia Tulli va il cordoglio del sindaco Umberto De Augustinis e il presidente del consiglio comunale Sandro Cretoni che hanno detto di «aver appreso la notizia con profonda tristezza. Spoleto perde un uomo di grande intelligenza, che si è dedicato all’azienda e alla sua famiglia con grande ingegno e amore. Esprimiamo il nostro personale cordoglio, dell’amministrazione comunale tutta e dell’intera città ».
Confindustria: «Imprenditore straordinario» Anche Confindustria esprime «affettuosa vicinanza alla collega Laura Tulli, presidente della Sezione territoriale di Confindustria, per la scomparsa del padre». Pietro Tulli – è scritto in una nota del presidente Antonio Alunni – è stato un «imprenditore straordinario e un uomo di grande umanità che con il suo lavoro ha contribuito allo sviluppo dell’azienda di famiglia rendendola una importante realtà a livello nazionale nel settore delle acque minerali. Una capacità e un impegno che Pietro ha ereditato dal padre Alceste e trasmesso alle figlie Laura ed Emanuela che, ormai da molti anni, guidano con successo l’azienda di acque minerali e la residenza d’epoca Convento di Acqua Premula a Sellano».
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