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martedì 15 giugno - Aggiornato alle 21:08

Divieto di entrare nei locali della movida: due giovani nei guai

Bilancio della polizia di Stato, verifiche a Terni: bar vende il cocktail ‘Quattro bianchi’ a minori, sospesa di nuovo la licenza

Sospesa la licenza ad un locale del centro di Terni per aver servito alcol a minori e due Divieti Accesso Centro Urbano, il Dacur, a carico di due giovani. Questo il bilancio degli ultimi controlli della polizia di Stato a Terni.

Il bar Il titolare del bar del centro, al quale giovedì mattina è stata sospesa la licenza di somministrazione per dieci giorni , era già stato denunciato un mese fa per aver somministrato bevande alcoliche a un minorenne. Il 10 maggio scorso, i genitori del giovane avevano presentato un esposto in questura nei confronti del titolare del locale, dopo che il figlio era rientrato a casa completamente ubriaco e, alla richiesta di spiegazioni, aveva riferito di aver bevuto sostanze alcoliche al banco di un bar del centro storico, dove nessuno, prima della somministrazione, gli aveva controllato i documenti di identità. Gli accertamenti da parte della Divisione Amministrativa e Sociale della questura avevano permesso di appurare come il locale fosse frequentato da giovanissimi, servendo in particolare un cocktail chiamato ‘Quattro bianchi’, a base di gin, vodka, tequila e rum. Gli agenti in borghese della Polizia di Stato ternana hanno accertato in diverse occasioni che numerosi ragazzini uscivano dal locale con in mano bicchieri che emanavano un forte odore alcolico, circostanza poi confermata da alcuni di loro. Dagli atti è anche emerso che lo stesso locale era stato sanzionato già una volta febbraio per la mancata esposizione della Scia e due volte a marzo per la violazione delle normative anti-Covid, per aver continuato la somministrazione di alimenti e bevande all’interno del locale oltre l’orario previsto. Così il questore di Terni, Bruno Failla, ha adottato il provvedimento della sospensione della licenza per 10 giorni, per ragioni di ordine e sicurezza pubblica e per scoraggiare il ripetersi di simili avvenimenti pregiudizievoli per la salute dei minori.

I provvedimenti Nell’ambito delle attività di controllo inoltre la divisione anticrimine della questura ha notificato due provvedimenti di divieto di accesso ai pubblici esercizi della zona, il cosiddetto Dacur, nei confronti di altrettanti giovani. Un provvedimento, della durata di sei mesi, è stato adottato nei confronti di un ternano di 28 anni il quale, lo scorso marzo, era rimasto coinvolto nei fatti relativi all’accoltellamento, per futili motivi, di un suo coetaneo, avvenuto in via Fratti. In conseguenza del grave fatto avvenuto, per le quali erano emerse delle responsabilità penali del ragazzo, al vaglio dell’autorità giudiziaria, nei suoi confronti è stato adottato il Divieto di accedere e di stazionare, per sei mesi, negli esercizi commerciali rientranti nell’area della movida. Analogo provvedimento, questo per la durata di un anno, per un giovane egiziano di 21 anni, arrestato dalla Squadra Volante perché in centro era stato trovato in possesso di sostanza stupefacente, suddivisa in dosi pronta per essere ceduta, e di denaro contante. All’esito dell’udienza di convalida dell’arresto, in cui il giudice, convalidando il provvedimento restrittivo, aveva disposto per il giovane l’obbligo di presentazione in questura tutti i giorni, gli è stato aggiunto il Divieto di accedere e stazionare per un anno nei locali del centro cittadino.

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