Currently set to Index
Currently set to Follow
venerdì 12 agosto - Aggiornato alle 16:52

Mostro di Firenze, da Perugia i familiari delle vittime chiedono avocazione delle indagini. Quei 17 scatti con la Nikon

Istanza dell’avvocato Biscotti dopo «fuga di notizie, mancato accesso agli atti e violazione dei tempi di durata delle indagini»

Valter Biscotti

di Chia.Fa.

Parte da Perugia, precisamente dall’avvocato Walter Biscotti, che rappresenta i familiari di alcune delle vittime del Mostro di Firenze, la richiesta di «avocare le indagini».

Mostro di Firenze, chiesta avocazione delle indagini L’istanza è sul tavolo del procuratore generale di Firenze e il professionista umbro l’ha incardinata alla «fuga di notizie sulle relazioni Minervini; alle mancate risposte alle istanze dei difensori per l’accesso agli atti di processi definiti con sentenze dibattimentali da più di venti anni; alle violazione dei termini di durata delle indagini; alla mancata messa a disposizione della Corte d’Assise degli atti del fascicolo per il dibattimento del processo Pacciani nella loro integrità e completezza». Nella sua richiesta Biscotti ricostruisce come «inspiegabilmente, e del tutto illegalmente, sia stata disattesa la richiesta dei difensori di avere accesso quanto meno agli atti di indagine del delitto del 1985, quello in cui persero la vita i due giovani turisti francesi, Jean-Michel Kraveichvili e Nadine Gisele Mauriot», di cui si sta occupando l’avvocato perugino, incaricato dalla figlie di Nadine, uccisa a Scopeti di San Casciano nel settembre 1985.

Quei 17 fotogrammi della Nikon delle vittime francesi Tra le altre, il professionista nell’istanza fa specifico riferimento a «17 fotogrammi della Nikon appartenuta alle vittime, in grado di fornire elementi – è la valutazione di Biscotti – di interesse investigativo», ma questi «atti, ancora oggi, nonostante la recente richiesta dei difensori, nuovamente proposta a distanza di quasi 37 anni, non sono ancora stati palesati per intero». Nella richiesta inviata al procuratore generale, poi, si fa riferimento «ai faldoni degli atti dibattimentali del processo Pacciani che si presentavano gravemente lacunosi, perché mancanti di verbali di dibattimento, perizie, sopralluoghi e atti di istruttoria dibattimentali». Da qui l’istanza per l’avocazione delle indagini.

@chilodice

I commenti sono chiusi.