Umbria passa da zona bianca a gialla per morti sul lavoro. L’Osservatorio sicurezza sul lavoro e ambiente Vega ha, infatti, aggiornato al 28 febbraio l’indice di incidenza degli infortuni mortali sul lavoro elaborato in base al numero degli occupati di ogni regione. L’Umbria, che aveva iniziato il 2026 nel migliori dei modi, cioè senza piangere morti sul lavoro, alla fine di febbraio è scivolta in decima posizione nel ranking regionale, a causa di un decesso sul lavoro che si è verificato in provincia di Perugia, mentre è sempre in zona bianca la provincia di Terni.
Nel suo report mensile, Vega engineering ricostruisce come nel primo bimestre del 2026 in Italia si siano contati 102 infortuni mortali, di cui 72 in occasione di lavoro e 30 in itinere, che risultano «in flessione del 26,1 per cento rispetto al primo bimestre del 2025, quando i decessi erano stati 138», sottolinea Mauro Rossato, presidente dell’Osservatorio Vega, che poi avverte: «Nonostante il raro miglioramento, perché raramente nel corso degli ultimi 17 anni ci è capitato di registrare un decremento della mortalità per due mesi consecutivi, il numero dei decessi resta comunque significativo».
