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mercoledì 16 giugno - Aggiornato alle 00:02

Morte operaio Ast, sei condanne e tre assoluzioni: arriva la sentenza

Un anno e quattro mesi con sospensione della pena: la decisione del giudice al termine del rito abbreviato

di Massimo Colonna

Sei condanne e tre assoluzioni. Questa la decisione del giudice del tribunale di Terni al termine del rito abbreviato per il processo in merito alla morte di Gianluca Menichino, l’operaio che a gennaio 2018 perse la vita dopo l’incidente sul lavoro avvenuto in Ast il 10 luglio 2017.

La decisione Il giudice Barbara Di Giovannatonio intorno alle 19 di mercoledì ha pronunciato la sentenza, dopo che nel corso dell’udienza aveva sentito le parti pubblica accusa e difese dei nove imputati per omicidio colposo. Tra i legali, presenti Attilio Biancifiori, Luciano De Luca e Andrea Garaventa. Le sei condanne sono arrivate per la filiera dei dirigenti di Ast, il datore di lavoro, due dirigenti apicali e i tre capiturno presenti all’epoca del tragico incidente. Riconosciute dunque responsabilità per la morte del giovane. Per i sei il giudice ha stabilito un anno e quattro mesi con sospensione della pena e non menzione. Un conteggio della pena che deriva anche dal fatto che il processo si svolge in rito abbreviato, che prevede il taglio di un terzo della pena. Le tre assoluzioni riguardano tre manutentori, assolti con la formula ‘il fatto non sussiste’. il tribunale ora avrà novanta giorni di tempo per depositare le motivazioni della sentenza.

 

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