©️Fabrizio Troccoli

di Enzo Beretta

Confermata dalla Corte di Cassazione la sentenza di appello che ha assolto la transessuale brasiliana Hudson Pinheiro Reis Duarte dall’accusa di omicidio preterintenzionale nei confronti di Samuele De Paoli, morto a Perugia nel 2021 dopo una colluttazione a Sant’Andrea delle Fratte. L’udienza si è tenuta oggi davanti ai giudici della Quinta Sezione penale della Corte di Cassazione, dinanzi ai quali l’avvocato generale Gabriele Mazzotta, che rappresenta l’accusa aveva chiesto di dichiarare inammissibile il ricorso della Procura Generale di Perugia  contro l’assoluzione di Patrizia. La Procura generale contestava l’ultima sentenza di assoluzione emessa dalla Corte d’Appello, sostenendo che l’imputata avrebbe «cagionato la morte di De Paoli» stringendogli il collo e provocando «un arresto cardiaco riflesso»: secondo l’impostazione accusatoria, il gesto si inserirebbe nel contesto di una violenta aggressione successiva a un incontro sessuale. L’imputata era difesa dagli avvocati Francesco Gatti e Fabio Basile.

Dichiarazioni «Siamo molto felici che questa dolorosa storia si sia chiusa con l’assoluzione definitiva con formula piena per Patrizia Pinheiro – le parole dei difensori Gatti e Basile -. Sin da subito abbiamo capito la sua innocenza, essendo evidente che si era solo difesa. Nella soddisfazione per il successo professionale un pensiero, come sempre, va al ricordo di Samuele De Paoli».

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