La casa di Montefalco dove è avvenuta l'esplosione (foto Umbria24)

Stanno migliorando le condizioni del piccolo Alessio, il bimbo nato il 7 luglio scorso (alla 29esima settimana di gestazione) dopo che la madre, insieme al padre, era appena stata investita da una violenta vampata di gas incendiato nella loro casa di Turrita di Montefalco. Incidente che aveva coinvolto anche il nonno del bambino provocando a tutti e tre ustioni gravissime. A renderlo noto è l’ufficio stampa dell’ospedale di Perugia dove Alessio è stato trasferito da un’incubatrice ad una culla dell’Unità di terapia intensiva neonatale. Oltre ad Alessio, che si nutre da solo senza l’aiuto delle macchine per vivere, arriva la notizia che il nonno, che era stato ricoverato al Sant’Eugenio di Roma, è tornato a casa. Qualche segnale positivo arriva anche da Pisa e da Cesena, dove sono tuttora ricoverati i genitori del neonato.

Lo assistono due zie «Fin dal suo arrivo in reparto – spiega in una nota la dottoressa Luisella Pieri della Direzione medica ospedaliera -, Alessio viene assistito senza interruzione da due zie, una materna ed una paterna. A quel bambino, sembra perfino scontato ricordarlo, si è affezionato tutto il personale proprio per la unicità di quanto accaduto». «I problemi che si sono presentati sono legati essenzialmente ad un parto prematuro e si sono tutti risolti positivamente – dice poi il pediatra Maurizio Radicion -: fare ora delle previsioni sulle dimissioni di Alessio non mi sembra opportuno. Diciamo che tutto procede per il meglio e tutti ci auguriamo che nel giro di poche settimane possa essere dimesso».

La ricostruzione Secondo quanto si è appreso i tre, il marito Miro di 33 anni e la moglie Elisa di 28 con il padre di lui, Ivo di 58 anni, stavano armeggiando intorno alla cucina a gas per cambiare la bombola (il bombolone esterno era esaurito). Erano circa le 8.30 di domenica 7 luglio. All’improvviso, per un problema di pressione (diversa quella del bombolone da quella della bombola), è fuoriuscito gas a una pressione troppo alta che si è incendiato investendoli in pieno. L’effetto è stato quello dell’esplosione, tanto che chi ha chiamato i soccorsi ha parlato di esplosione della bombola.

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