
di F.M.
Ha testimoniato con i genitori che le sedevano accanto la minorenne di origini sudamericane che ha detto di aver subito delle molestie da un amico di famiglia. Lo ha fatto mercoledì mattina davanti ai giudici Massei, Micheli e Cenci, che dovranno giudicare l’imputato processato per violenza sessuale.
Le molestie I fatti si sarebbero verificati nel luglio del 2007 a Umbertide. La minorenne, tredicenne all’epoca dei fatti, era stata mandata insieme ai fratelli più piccoli a casa di amici di famiglia perché il compagno della madre doveva subire un’operazione chirurgica e stare in ospedale. Un giorno, secondo quanto ricostruito, prima di uscire per andare a lavorare, l’uomo l’avrebbe baciata tentando anche di toccarla.
Il comportamento strano Circa un mese dopo il rientro a casa, la minore avrebbe avuto dei comportamenti strani, che avrebbero suscitato l’apprensione dei genitori. Delle frasi scritte sulle pagine del diario della ragazzina avrebbero convinto la madre a portarla da una psicologa a Magione. Lì sarebbe emerso il fatto, poi segnalato all’autorità giudiziaria. La famiglia della ragazzina non ha mai sporto denuncia.
La difesa L’imputato si dichiara innocente, e nella prossima udienza, fissata per il 15 febbraio prossimo verranno ascoltati i testi della difesa. In particolare, verranno ascoltati i datori di lavoro dell’uomo sugli orari dei suoi impegni. Secondo la sua difesa infatti, sostenuta dall’avvocato Fabrizio Castelvecchi, ci sarebbero delle contraddizioni nel racconto rispetto l’orario in cui sarebbe avvenuto il fatto.
