Fiumi di cocaina dalla Svizzera e dall’Olanda, fino a Spoleto e all’Umbria, per un totale di circa 500 mila euro di polvere bianca e 11 arresti. Questi i numeri dell’operazione che ha visto impiegati 60 carabinieri per un blitz alle prime luci dell’alba del 23 giugno scorso, a cui si aggiunge un nuovo arresto, sfuggito durante le operazioni precedenti.
L’arresto dell’ultimo Venerdì pomeriggio gli investigatori del Nucleo operativo e radiomobile hanno chiuso il cerchio, rintracciando e arrestando il dodicesimo indagato. Tra le accuse mosse all’uomo c’è quella di aver partecipato attivamente e unitamente ad altri tre soggetti, all’importazione di una grossa partita di cocaina proveniente dall’Olanda. «Per conto del sodalizio – si legge nella nota – nel 2014 avrebbe partecipato infatti alla consegna del denaro necessario per far arrivare lo stupefacente dall’estero via Milano. Sempre tramite l’ausilio di un intermediario residente in Lombardia si sarebbe poi attivato per far giungere la partita di cocaina qui».
‘Missing Blonde’ L’indagine ha preso il nome di ‘Missing Blonde’, ed è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Perugia. Nove tra gli indagati sono di origine albanese da tempo radicati nel territorio umbro, mentre gli italiani, per due dei quali è stato disposto l’accompagnamento in carcere, sono tutti residenti a Spoleto.
