di Chiara Fabrizi
Dopo l’identificazione arrivano anche le denunce. Hanno 15 e 18 anni i due giovanissimi denunciati per l’aggressione ai danni di un sedicenne colpito al volto con un tirapugni davanti alla scuola “Campani-Spagna”. L’adolescente è stato accompagnato in Pronto soccorso e qui gli è stato diagnosticato un trauma cranico a seguito del quale è stato dimesso con una prognosi di 21 giorni (non 25 come riportato nei giorni scorsi), più che sufficienti per spingere i suoi genitori a presentare formale denuncia ai carabinieri per l’accaduto.
Secondo la ricostruzione fornita dai militari, il maggiorenne denunciato per lesioni in concorso avrebbe immobilizzato la vittima di 16 anni mentre il quindicenne compagno di classe lo avrebbe colpito al volto col tirapugni. Per questo al minorenne viene contestato anche il reato di porto di armi e oggetti atti a offendere e pure di furto. Sì, perché all’origine del pestaggio, che si è verificato martedì scorso davanti all’istituto tecnico di via Visso, ci sarebbe un episodio avvenuto in classe il giorno precedente.
La vittima, secondo quanto è stato ricostruito, sarebbe stato interrogato dal prof alla cattedra e una volta terminata la verifica, tornando al proprio posto, avrebbe trovato il portafogli vuoto. All’appello mancava una banconota da 20 euro, l’unica che aveva, e il sedicenne ne ha immediatamente chiesto conto ai compagni, coi sospetti che si sono subito concentrati su uno dei compagni, il 15enne appunto.
Contrariamente a quanto riportato in un primo momento in classe non si sarebbe verificata nessun parapiglia e quindi il 15enne non rischierebbe provvedimenti disciplinari conseguenti. In ogni caso da questo episodio scaturirebbe l’aggressione avvenuta il giorno seguente, che ha quindi il profilo di un regolamento di conti, con l’adolescente che è stato picchiato prima dell’ingresso a scuola dallo stesso compagno di classe il giorno precedente accusato del furto dei 20 euro e dal suo complice maggiorenne. Per entrambi è scattata la denuncia.
