Nel pomeriggio di martedì, in particolare, gli agenti della ‘Criminalità diffusa, della polizia di Perugia hanno monitorato il percorso del Minimetrò, che spesso rappresenta l’unico mezzo a disposizione degli spacciatori al dettaglio per muoversi rapidamente in città e per gestire quindi, in poco tempo, un più ampio raggio d’azione nella distribuzione delle dosi.
La ricostruzione Verso le 17, i poliziotti hanno atteso, alla stazione “Cupa”, l’arrivo di un convoglio. Quando si sono aperte le porte, due tunisini, che evidentemente hanno riconosciuto gli agenti, grazie ai loro numerosi trascorsi criminali, si sono dati improvvisamente e disperatamente alla fuga cercando di eludere un eventuale controllo. Gli agenti li hanno inseguiti e, dopo averli fermati e rassicurati, hanno proceduto alla loro perquisizione, con particolare attenzione al più giovane dei due il quale, alla vista dei poliziotti, aveva immediatamente messo una mano in una tasca, pronto a disfarsi del contenuto ma senza averne il tempo.
La droga Il giovane, infatti, è stato trovato in possesso di una confezione di fazzoletti di carta con all’interno una cospicua quantità di eroina per ben 30 grammi, ancora da suddividere in dosi prima della sua cessione ai singoli acquirenti. Tra i suoi effetti personali, inoltre, è stato trovato il probabile compenso per le cessioni di droga già effettuate, ovvero 320 euro in contanti, rigorosamente in banconote da 20 euro al massimo.
Ecco chi è Il soggetto, identificato per Karoui Hassen, trentunenne tunisino, è stato immediatamente ammanettato e accompagnato in questura, dove è stato formalizzato il suo arresto in flagranza di reato per detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti. D’intesa con il pubblico ministero di turno, Manuela Comodi, è stato rinchiuso nelle celle di sicurezza della questura, per la successiva sottoposizione al giudizio con rito direttissimo. Numerosi i suoi trascorsi criminali in città per continue violazioni alle norme sull’immigrazione e sullo spaccio di droga.
Il fratello L’arrestato, infatti – spiega la polizia in una nota – è ben inserito nel mondo dello spaccio perugino gestito dai tunisini: suo fratello minore, lo scorso novembre, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, sempre dagli uomini della squadra Mobile, a seguito di un blitz in via Benincasa, per il tentato omicidio di un connazionale, accoltellato e lasciato in fin di vita in piazza IV Novembre
