Arrestato a Perugia un iraniano di 66 anni che ha minacciato il figlio con un’ascia. I fatti sono avvenuti sabato sera a Fontivegge: il giovane ha telefonato al 112 che è intervenuto con due pattuglie «nei pressi del Bingo Ariston» dopo che era stato «minacciato con un’ascia» appena utilizzata per «danneggiare la sua auto». I militari – si legge nel capo di imputazione del quale si è discusso questa mattina nel corso del processo per direttissima – hanno arrestato lo straniero per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. L’ascia è stata sequestrata. «A seguito della perquisizione – spiega il pm Mara Pucci – usava violenza e minaccia al fine di opporsi ai ripetuti inviti a salire sull’auto di servizio e al compimento degli adempimenti di rito». Stando alla ricostruzione ha «cercato di aggredire fisicamente» un carabiniere fino a «rendere necessario l’intervento di un’altra pattuglia della guardia di finanza per contenerlo e applicargli le manette». 

In caserma Una volta accompagnato in caserma ha minacciato un militare – è sempre l’accusa -: «Ti faccio vedere io appena li trovo in strada, ci vediamo da soli non ti preoccupare», per poi «continuare a dimenarsi, rendendo necessario applicargli ulteriori manette, e infine gettandosi a terra compiendo gesti di autolesionismo, sbattendo il capo contro il muro». Lo straniero, difeso dall’avvocato Giuseppe Montone, ha patteggiato una condanna a 8 mesi di reclusione davanti al giudice Annarita Cataldo.

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