di Enzo Beretta
Minaccia i vigili urbani che gli stavano facendo una multa: «Vi ammazzo tutti, uno di questi giorni faccio una strage». È stato rinviato a giudizio un assisano di 81 anni, accusato dei reati di resistenza pubblico ufficiale, rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale e diffamazione nei confronti di due agenti della polizia locale di Assisi. Nel marzo 2025-viene ricostruito dagli atti giudiziari-l’imputato era stato fermato dalla pattuglia che gli stava «contestando una sanzione amministrativa». Gli agenti, che gli avevano «chiesto di fornire le proprie generalità e la patente di guida», si sono sentiti rispondere con le minacce dall’uomo che «si rifiutava di indicare le proprie generalità» in quanto «è risalito sulla propria auto e si è allontanato».
Non contento, pochi giorni dopo ha proseguito le offese su Facebook, nel gruppo «Sé de J’Angeli se…»: «Questa è la contravvenzione che mi hanno spedito per aver parcheggiato fuori posto a Tordandrea dove non abbiamo parcheggi e non sappiamo dove mettere le macchine, non sono il solo ad aver ricevuto una contravvenzione di questo importo, grazie Comune di Assisi, invece di fare i parcheggi mandati i vigili a fare a noi pensionati o operai contravvenzioni, poi andiamo a mangiare alla Caritas». L’imputato, difeso dall’avvocato Luisa Manini, ha aggiunto i nomi dei «vigili esecutori» definiti «pezzi di m…». «Termini chiaramente lesivi della dignità e fuori dai limiti della pertinenza e continenza del diritto di critica – specifica il pm – in ragione del contesto nel quale erano espressi, aventi come destinatari una vasta, indifferenziata e indeterminata platea di persone/utenti».
