Una persona è stata portata in carcere e altre sei sono finite agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine su un presunto giro di spaccio di sostanze stupefacenti nel centro storico di Perugia. I provvedimenti sono stati eseguiti nei giorni scorsi dalle forze dell’ordine in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Perugia, su richiesta della procura.

Gli indagati sono sette cittadini stranieri tutti già noti alle forze dell’ordine. Secondo l’accusa, avrebbero preso parte, con ruoli differenti, a un’attività di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti che sarebbe stata portata avanti nel capoluogo umbro tra febbraio e ottobre del 2025.

Per uno degli indagati, un uomo di 38 anni è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Per gli altri sei, di età compresa tra i 29 e i 43 anni, il giudice ha invece disposto gli arresti domiciliari.

L’inchiesta ha preso avvio nel febbraio del 2025 dopo una segnalazione relativa a una presunta attività di spaccio riconducibile a soggetti attivi nel centro storico cittadino. I successivi accertamenti avrebbero consentito di verificare gli elementi iniziali e di individuare un acquirente appena entrato in possesso di sostanze stupefacenti.

Nel corso del controllo, secondo quanto riferito dagli investigatori, sarebbero stati sequestrati quattro involucri contenenti cocaina e due involucri contenenti eroina nella disponibilità dell’acquirente. Inoltre sarebbero stati recuperati circa 26 grammi di hashish e 26 flaconi di metadone che sarebbero stati abbandonati da alcuni spacciatori durante la fuga.

Le indagini sono poi proseguite attraverso l’ascolto di numerosi testimoni, l’analisi dei tabulati telefonici e servizi di osservazione e controllo. Gli investigatori ritengono di aver identificato numerosi acquirenti e di aver ricostruito un’attività di spaccio al dettaglio che avrebbe interessato diverse aree del centro storico di Perugia.

Secondo l’ipotesi accusatoria, il gruppo avrebbe operato in modo stabile e continuativo, disponendo di una rete consolidata di contatti e di modalità organizzative finalizzate a garantire l’approvvigionamento e la distribuzione di cocaina, eroina e hashish.

C’è da augurarsi che venga scovata la regia e la fonte di approvvigionamento della rete di piazza, aspetto centrale per tentare di incidere nell’attività di spaccio.

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