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sabato 2 luglio - Aggiornato alle 19:01

«Mi ha massacrato con quella bottiglia. Porterò sempre con me gli sfregi al viso»

Perugia, il racconto spaventoso della 22enne ferita a Fontivegge dopo una notte in discoteca. «Una furia, non si fermava più»

 

di Enzo Beretta 

L’immagine del volto della giovane colombiana sfregiata sabato all’alba a Fontivegge è raccapricciante. Un taglio alla parte alta del naso, lo sfregio verticale sulla guancia sinistra, due profondi tagli sulla fronte. Insieme a un vistoso cerotto sulla nuca. Sono ferite spaventose. La 22enne è stata letteralmente massacrata da un uomo che stringeva in pugno una bottiglia di vetro rotta. Le forze dell’ordine lo starebbero ancora cercando. I segni, purtroppo, la giovane colombiana se li porterà dietro per tutta la vita, insieme al ricordo di una notte di autentica follia.

La denuncia La poveretta ha denunciato le lesioni gravissime di cui è rimasta vittima uscendo da un locale. L’aggressione è avvenuta intorno alle 6.30. Si trovava in un locale di via Cortonese dalle parti della stazione di Perugia – è la ricostruzione -, dentro ha incontrato uno straniero con il quale ci sarebbe stato un piccolo diverbio in quanto, a suo dire, si sarebbe voluto intromettere in una conversazione tra ragazze.

Una furia La notte finisce nel sangue all’uscita della discoteca. Una volta fuori, infatti, l’aggressore ha spaccato una bottiglia sfregiandole il volto e la testa. La ragazza si accascia a terra per il dolore, si chiude a riccio per evitare di essere ulteriormente tagliata sul viso, perde anche molto sangue ma quello è una furia e continua a colpirla alla testa e alla gamba. Forse le sferra anche un pugno al torace.

In ospedale La ragazza raggiunge il pronto soccorso dell’ospedale pochi istanti dopo. Una maschera di sangue. Riferisce ai medici e agli infermieri di aver preso una bottigliata in testa e sulla faccia, i vestiti sono tutti imbrattati a causa delle ferite al volto e al cuoio capelluto. Ci vogliono punti di sutura, anche per evitare che perda altro sangue. È ferito pure il ginocchio sinistro. Il certificato medico è impietoso. È visibilmente spaventata per quanto le è accaduto, ci vogliono razioni di tranquillanti per provare a calmare lo stato di agitazione.

Le ricerche Sull’episodio sono in corso le indagini che puntano a individuare l’aggressore. I filmati di alcune telecamere a circuito chiuso potrebbero agevolare l’identificazione dell’uomo. «Un comportamento inqualificabile – dice l’avvocato Giorgia Ricci che assiste la vittima dell’aggressione -. Questa povera ragazza si porterà dietro per sempre i segni di questa notte tremenda, speriamo solo che il responsabile venga individuato al più presto. Gli inquirenti hanno già acquisito le immagini riprese dalle telecamere dove emergono nitide le sequenze della brutale aggressione e incastrano il colpevole».

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