Vento a Perugia lungo Corso Vannucci (©Fabrizio Troccoli)

di D.B.

Il tempo in Umbria si prepara a una nuova svolta. Dopo un inizio di settimana relativamente tranquillo, da martedì è atteso un deciso ritorno del freddo, accompagnato da venti sostenuti e nevicate sull’Appennino, con effetti più marcati nelle aree orientali della regione.

Niente gelo Secondo il bollettino diffuso da Perugia Meteo, la notte tra sabato e domenica ha fatto registrare temperature prossime o inferiori allo zero in molte zone umbre. Le gelate, per fortuna, sono rimaste circoscritte alle aree più riparate dal vento e alle conche appenniniche innevate. La presenza del grecale e di nubi alte ha limitato il raffreddamento più intenso, riducendo l’estensione del fenomeno. Non si escludono comunque danni localizzati alle colture, anche se la secchezza dell’aria dovrebbe averne contenuto l’impatto.

Le previsioni Per la giornata di domenica e per lunedì 30 il quadro resta stabile. La Protezione civile dell’Umbria prevede cieli tra il velato e il parzialmente nuvoloso, con venti deboli e temperature in aumento. Le precipitazioni saranno assenti o molto improbabili. Il cambiamento arriverà a partire da martedì 31. Sempre secondo Perugia Meteo, un nuovo impulso di aria fredda di origine russa andrà ad alimentare una depressione già presente sul sud Italia, con la formazione di un minimo sul versante pugliese. Questa configurazione favorirà l’ingresso di venti intensi di grecale anche sull’Umbria.

Il peggioramento La Protezione civile regionale conferma un peggioramento con cielo nuvoloso, temperature in calo e venti da nord-est in rinforzo, oltre alla possibilità di deboli nevicate sui rilievi. Le precipitazioni saranno però distribuite in modo irregolare: più frequenti e consistenti lungo la dorsale appenninica e nelle aree pedemontane, molto più scarse o assenti nei settori centro-occidentali della regione.

La tendenza Le nevicate, secondo le previsioni, potranno insistere almeno fino a giovedì 2 aprile, con accumuli significativi soprattutto nella zona dei Sibillini, dove la nuova neve si aggiungerà a quella già presente. Localmente i fenomeni potranno estendersi anche ai fondovalle esposti a est, in particolare sul versante marchigiano. La situazione resta in evoluzione e saranno necessari ulteriori aggiornamenti nei prossimi giorni per definire con maggiore precisione l’intensità e la distribuzione dei fenomeni.

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