Castelluccio venerdì mattina

di D.B.

Dopo un giovedì in cui diverse zone dell’Umbria sono state imbiancate, la neve nelle prime ore di venerdì è tornata a cadere in particolare sull’Appennino umbro, con fiocchi scesi fin sui 500 metri e accumuli anche consistenti nelle zone più esposte. È questo l’elemento più rilevante del quadro meteorologico di venerdì, con la neve che nelle ultime ore ha interessato non solo le aree montane ma, localmente, anche fondovalle e colline del Perugino.

La neve Secondo i dati diffusi da Perugia Meteo, le nevicate hanno interessato tutta la dorsale appenninica e le aree pedemontane, con accumuli abbondanti soprattutto sui versanti marchigiani oltre i 1.000 metri. Episodi nevosi sono stati segnalati anche a quote più basse, tra la valle del Niccone, le colline di Castel Rigone e la fascia che va da Pietralunga ad Assisi. I venti di Grecale continuano a soffiare con intensità sostenuta, in particolare sui crinali.

La giornata La situazione resta dinamica anche nelle prossime ore. Sempre per venerdì, le precipitazioni continueranno lungo l’Appennino, mentre sul resto dell’Umbria si farà strada un graduale miglioramento a partire dai settori occidentali, con schiarite sempre più ampie nel corso della giornata. Le temperature, però, resteranno basse e pienamente invernali.

Fenomeno intenso Anche Umbria Meteo conferma l’intensità dell’evento, sottolineando come a 1.300 metri si siano già superati i 50 centimetri di neve sui versanti adriatici. La neve caduta giovedì ha imbiancato il nord della regione fino a quote di 250 metri. Un episodio significativo, spiegano gli esperti, ma non eccezionale per il periodo: situazioni simili erano frequenti tra gli anni Settanta e Novanta e non mancano precedenti anche ad aprile.

Rischio gelo Il miglioramento sarà più evidente tra la serata di venerdì e la notte, quando i fenomeni tenderanno ad attenuarsi anche sull’Appennino. Proprio il ritorno del sereno, unito al calo del vento e alla presenza di neve al suolo, favorirà però un rapido raffreddamento nelle ore notturne. Il rischio di gelate sarà concreto già nella notte tra venerdì e sabato, con temperature sotto lo zero attese all’alba in molte conche e fondovalle, soprattutto nel centro-nord della regione. Un quadro confermato anche dai bollettini della Protezione civile regionale: venti da nord-est ancora forti, temperature ben al di sotto della media stagionale e nevicate persistenti lungo la dorsale appenninica, con quota neve in graduale rialzo verso sera.

Miglioramento Per sabato 28 è previsto un miglioramento più deciso. Dopo le ultime deboli nevicate del mattino in Appennino, il tempo sarà in prevalenza soleggiato su tutta l’Umbria, con temperature massime in aumento e venti in attenuazione nel corso della giornata. Resterà però il rischio di gelate nelle ore notturne, specie nelle zone orientali. L’attenzione si concentra infine sulla notte tra sabato 28 e domenica 29, quando, in presenza di cieli sereni e ventilazione debole, il calo termico potrebbe essere più marcato. È in questa fase che si prevede il rischio più elevato di gelate diffuse, mentre per domenica è atteso un aumento della nuvolosità.

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