giovedì 22 ottobre - Aggiornato alle 03:06

Meredith, Sollecito in aula: «Amanda il mio primo vero amore. Mi hanno perseguitato»

Raffaele Sollecito - foto Fabrizio Troccoli

di Mau. Troc.

Raffaele Sollecito, ritorna in un’aula di tribunale. Questa volta a Firenze dove si sta celebrando il processo d’appello bis, per l’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese assassinata a Perugia nel novembre del 2007 per cui, Amanda Knox e il giovane pugliese sono stati assolti in Appello a Perugia, dopo essere stati condannati in primo grado e poi rispediti nuovamente in Appello dalla Cassazione.

Non sono un assassino spietato Chiede di fare delle dichiarazioni spontanee Sollecito ai nuovi giudici che dovranno giudicarlo, mentre la giovane americana ha deciso di non ritornare in Italia. «Mi hanno descritto come un assassino spietato – dice alla corte – ma io non sono nulla di tutto questo. Sto battagliando tutti i giorni per la verità». Commosso in aula Sollecito racconta la sua vita partendo dall’infanzia: «Sono cresciuto in una famiglia italiana perbene – ha detto rivolgendosi alla Corte – che mi ha allevato con il massimo del rispetto dei valori. Una famiglia sparsa nel mondo che non ha mai avuto problemi con la giustizia. E anch’io sono come loro».

Amanda il mio primo amore «Amanda è stata il mio primo vero amore, un fiore sbocciato all’improvviso. Era una piccola favola». Sulle serate dice: «Non mi è mai piaciuto l’alcool e non andavo alle feste, anche se mi sono fatto qualche spinello, questo non ha cambiato la mia personalità». Poi aggiunge: «Non auguro a nessuno di vivere ciò che ho vissuto io. La mia vita di prima è stata cancellata. Ora battaglio ogni giorno per la verità su tutta questa vicenda».

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Il coltello Sul coltello trovato in casa di Raffaele Sollecito invece c’è «un’evidente discordanza tra il profilo della vittima e quello della traccia». L’ha detto il maggiore del Ris di Roma, sentito mercoledì dalla Corte d’Assise d’appello di Firenze. Una «notevole discordanza anche per Rudy Guede, 14 valori su 18 e altrettanta discordanza anche su Meredith con valore di 15 su 20». L’unica concordanza «si registra, invece, – sottolineano i Ris – su Amanda Knox, comprendente un valore di 18 su 18». «Supportiamo fortemente – ha detto il maggiore Berti del Ris di Roma – che il profilo genetico di Amanda sia presente nella traccia». Se per l’accusa quel coltello continua ad essere l’arma del delitto, per la difesa era un semplice coltello da cucina, in casa Sollecito, che Amanda ha utilizzato più volte per cucinare. «E’ normale che sia stato usato da Amanda per scopi domestici», hanno ribadito. L’udienza sul processo Meredith in Corte d’Assise è stata rinviata al 25 novembre. Il presidente Alessandro Nencini ha calendarizzato le prossime udienze per il 25 e 26 novembre, 16 e 17 dicembre e 9 e 10 gennaio con la sentenza.

Dichiarazioni Aviello alla procura La Corte d’Assise d’Appello di Firenze ha deciso di trasmettere gli atti della deposizione del teste Luciano Aviello, resa nel corso della precedente udienza nel nuovo processo per l’omicidio di Meredith Kercher, alla Procura della Repubblica del capoluogo toscano. «La trasmissione degli atti – ha sottolineato il presidente della Corte, Alessandro Nencini – è un atto dovuto al fine di consentire alla Procura di valutare eventuali elementi di reato presenti nelle dichiarazioni rese dal pregiudicato Aviello, in particolare alle presunte pressioni ricevute dai magistrati di Perugia».

Una replica a “Meredith, Sollecito in aula: «Amanda il mio primo vero amore. Mi hanno perseguitato»”

  1. Michelle Moore ha detto:

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    “Aviello statements to the prosecution , the Court of Assizes of Appeal of Florence decided to forward the proceedings of the testimony of the witness Luciano Aviello, made ​​during the previous hearing in the new trial for the murder of Meredith Kercher, the Prosecutor’s Office of the capital Tuscan. “The transmission of documents – said the President of the Court, Alessandro Nencini – is a necessary act in order to allow the prosecutor to assess any elements of crime present in the statements made ​​by the affected Aviello, in particular to the pressure received by the magistrates of Perugia “.

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