A pochi giorni dalla sottoscrizione del protocollo di intesa tra azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, Questura e Prefettura per la difesa degli operatori sanitari, questi ultimi, al Pronto scoccorso, sono stati nuovamente aggrediti e minacciati. Da Colle Obito il messaggio di condanna del direttore generale che rassicura: «Proteggere i nostri operatori significa tutelare il diritto alla cura di tutti i cittadini. Episodi come questo rafforzano la nostra determinazione nel proseguire e potenziare tutte le azioni di prevenzione, formazione e sicurezza. La violenza contro chi lavora in corsia è inaccettabile».

Il fatto Nei giorni scorsi, undici operatori, tra medici e infermieri del Pronto Soccorso, sono stati minacciati verbalmente fino a minacce di morte e aggrediti fisicamente da un uomo che ha fatto irruzione nell’ambulatorio della sala rossa, dove si trovava la madre. Nel tentativo di invitarlo ad uscire da un’area riservata all’attività clinica in emergenza, quando il tempo è oro per la salvezza del malato, il personale sanitario è stato oggetto di aggressione fisica e di minacce di morte. L’azienda ospedaliera esprime piena solidarietà e vicinanza agli operatori coinvolti e condanna con decisione ogni atto di violenza, che non può e non deve trovare spazio nei luoghi di cura. All’interno dell’ospedale è operativo un posto fisso di Polizia e un servizio di vigilanza armata attivo 24 ore su 24.

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