I Carabinieri della Stazione di Castel del Piano e quelli della Sezione
Operativa e all’artificiere del Comando Provinciale di Perugia, hanno denunciato
due stranieri, un uomo e una donna, poiché ritenuti presumibilmente
responsabili del reato di fabbricazione o commercio abusivi di materie esplodenti.
I Carabinieri – riferisce l’Arma in una nota – impegnati nei controlli per contrastare la vendita di fuochi d’artificio senza le previste autorizzazioni e senza le caratteristiche di sicurezza richieste per legge, a seguito di una perquisizione presso un negozio di abbigliamento hanno scoperto un deposito abusivo di materiale pirotecnico, stipato in diversi scaffali, nascosto da altra merce, in assoluta assenza anche delle più basilari regole di sicurezza, alcuni artifizi, peraltro, anche scaduti.
In totale sono stati sequestrati circa 200 chili di materiale pirotecnico, per un
ammontare di circa otto chili di polvere pirica, che sono stati trasportati e quindi stoccati presso un’idonea struttura in attesa delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria.
Maxi-sequestro di fuochi d’artificio a Perugia: 200 chili di botti nascosti nel negozio di vestiti
