La maxi frode al centro dell’inchiesta giudiziaria che ha investito l’ex Pozzi Spoleto e l’intero gruppo Casti, che controlla il polo metallurgico di Santo Chiodo, hanno suscitato la reazione delle istituzioni regionali e comunali, immediatamente schieratesi al fianco dei 250 lavoratori, protagonisti da due anni di una vertenza ad alta tensione.
Marini e Riommi A parlare per primi, esprimendo «piena fiducia nell’operato della magistratura e della Guardia di finanza» la presidente Catiuscia Marini e l’assessore Vincenzo Riommi: «In queste ore siamo particolarmente vicini agli operai e come Regione valuteranno, in ogni sede, tutte le iniziative che possono concorrere alla tutela dei dipendenti, alla difesa dei loro diritti ed alla salvaguardia dei posti di lavoro. Ma soprattutto ci sentiamo impegnati a garantire un futuro industriale e produttivo alle due aziende di Spoleto».
Cardarelli Il neo sindaco Fabrizio Cardarelli ha affemato: «Stiamo seguendo con attenzione la vicenda e siamo in contatto diretto con l’assessore regionale competente. Confidiamo – ha aggiunto – che l’evoluzione degli eventi possa portare alla determinazione di soluzioni alternative che garantiscano il futuro lavorativo per le centinaia di lavoratori coinvolti».
