Il sopralluogo a casa di Sonia Marra ( foto F. Troccoli)

di Francesca Marruco

Il confronto tra don Luca Bartoccini e il luogotenente Mauro Rossini ha riportato l’indagine sulla scomparsa di Sonia Marra indietro di anni. Nel faccia a faccia all’americana avvenuto venerdì mattina in aula a Perugia sono state messe a confronto le due versioni del carabiniere e del sacerdote che di uno stesso interrogatorio raccontano storie completamente diverse. Episodio che risale al periodo in cui gli inquirenti sospettavano del prete.

La versione del sacerdote Sia il sacerdote che il carabiniere sono arrivati accompagnati da due legali che hanno seguito passo passo il confronto. «Sono rimasto choccato dal modo in cui sono stato trattato in caserma – ha detto don Bartoccini – , dopo quell’interrogatorio mi sono dovuto rivolgere allo psichiatra Paolo Carbonetti. Il maresciallo prima mi ha offerto un tramezzino in un bar di via Palermo e poi mi ha minacciato di avere prove contro di me, come i diari delle amiche di Sonia. Mi ha pure invitato a riflettere sulla mia fede facendomi baciare il crocefisso appeso al muro. Mi ha fatto domande allusive e provocatorie, avvertendomi che mi avrebbe continuato a tenere sotto controllo». «Signor maresciallo non ce l’ho con lei – gli ha detto infine il sacerdote- , mi dispiace ma devo dire la verità”.

La versione di Rossini Ma di verità in aula ne sono emerse due. L’altra è quella del luogotenente Mauro Rossini «In 30 anni di carriera non ho mai mentito – ha spiegato – tutto ciò che ci siamo detti quel pomeriggio è nel verbale. Potrei forse aver utilizzato un timbro di voce alto ma quanto riferisce il sacerdote è falso. Non avevo i diari e neppure il crocefisso attaccato al muro. E non sapevo neppure della sepoltura». Di cui avrebbe appreso in seguito quando ha detto di aver «calcato un po’ gli aggettivi» per far intervenire subito il ris.

Chi mente? Come siano andate realmente le cose lo sanno solo loro. Ed è evidente che uno dei due non racconta tutta la verità su quell’interrogatorio. Don Bartoccini ha detto di aver riferito la cosa all’epoca al vescovo Giuseppe Chiaretti, a Suor Vinerba e a sua sorella. Il vescovo dovrà testimoniare. Che non sia lui a sciogliere il dubbio.

Gli articoli e le puntate televisive Dopo il confronto è stato interrogato in aula il maresciallo Ruggero Ferretti, che tra le altre cose ha riferito di quando durante il sequestro a casa di Umberto Bindella nel novembre del 2009, in un cassetto trovarono moltissimi ritagli di giornale sulle indagini relative alla scomparsa di Sonia e 13 videocassette con altrettante puntate di trasmissioni televisive che si erano occupate del caso. In una in particolare, mancavano alcuni minuti  in cui poi è risultato che c’era una parte di puntata in cui si parlava di Bindella come il nuovo fidanzato di Sonia Marra.  «Chiedi io a Bindella di recuperare tutti gli articoli di giornale  e tute le videocassette relative al caso», ha tagliato corto l’avvocato della difesa Daniela Paccoi.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.