di Chia.Fa.
Dieci corrieri della droga arrestati e tutti condannati, con pene fino a tre anni. E altri sei, considerati i capi del traffico di marijuana, tutti rinviati a giudizio. Questo l’esito dell’indagine dei carabinieri di Assisi, coordinati dal pm Manuela Comodi, che negli ultimi tre anni e mezzo hanno sequestrato complessivamente 16 chilogrammi di marijuana diretta non solo a Perugia, Roma e Milano, ma anche in Austria e Germania. Le indagini degli uomini del tenente colonnello Marco Vetrulli nascono nell’ambito dell’operazione Cocktail del luglio 2019 e hanno permesso ai militari di smantellare una rete di corrieri di nazionalità nigeriana in grado di movimentare partite di “erba” da 500 grammi fino a 4 chili.
Marijuana mischiata col caffè Con una decina di blitz tra Assisi, Perugia e Roma, i carabinieri hanno sequestrato l’ingente quantitativo di marijuana centrando l’arresto, la condanna e l’espulsione di dieci corrieri coinvolti nel giro organizzato, secondo gli inquirenti, da altri sei soggetti tutti residenti nel capoluogo umbro. La marijuana recuperata era confezionata in pacchi da mezzo chilo o da un chilo, veniva trasportata in auto, in treno e anche in autobus, nascosta all’interno di trolley, zaini e scatole di scarpe e spesso veniva mischiata con polvere di caffè per superare i controlli coi cani antidroga. Nell’ambito delle indagini, con osservazioni e pedinamenti, gli inquirenti sono riusciti a stringere il cerchio su altri sei soggetti residenti a Perugia che gestivano i corrieri. Secondo gli investigatori, infatti, il gruppo era riuscito a strutturare il traffico di marijuana, affidando ai connazionali le partite di droga, ma anche assicurandosi canali di approvvigionamento con cui riuscivano a rifornire di “erba” diverse città italiane e anche europee, come Vienna e a Monaco di Baviera.
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