Malversazione di erogazioni pubbliche è il reato per il quale è stato condannato a quattro mesi di reclusione (pena sospesa) un imprenditore 82enne di Marsciano. La sentenza è stata emessa martedì pomeriggio dai giudici del tribunale di Perugia. L’uomo era stato coinvolto nell’indagine legata alla gestione di fondi pubblici destinati alla ricostruzione post terremoto in Lombardia.
La vicenda Il legale rappresentante della Sea Spa, affidataria dei lavori di ripristino di fabbricati danneggiati dal sisma nel Comune di Moglia (Mantova), secondo la ricostruzione del pm aveva «ottenuto dalla Regione Lombardia il finanziamento della somma di 262 mila euro, destinato al pagamento di fornitori entro 30 giorni dall’erogazione del saldo del contributo regionale, corrisposto a titolo di liquidazione del secondo stato di avanzamento lavori di una società di Treviso ammessa al finanziamento per l’intervento di ricostruzione a Moglia» ma dalle indagini è emerso che «non destinava gli importi ricevuti alla predetta finalità». Cinque anni dopo i fatti – che risalgono all’agosto 2020 – il tribunale collegiale composto dai giudici Edoardo Esposito, Serena Ciliberto e Paolo Sconocchia, ha emesso la sentenza di primo grado dopo aver sentito la requisitoria del pm Andrea Claudiani e le arringhe dell’avvocato di parte civile Vincenzo Maccarone e dell’imputato, Francesco Falcinelli. Motivazioni tra 90 giorni.
