di C.F.
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Il Topino ha esondato in zona Prato Smeraldo e San Giovanni Profiamma. È stata una notte di apprensione quella vissuta dai residenti di via Mameli e limitrofe che poco dopo la mezzanotte hanno visto il fiume invadere le strade, in breve trasformatesi in corsi d’acqua. Ma in tutta la provincia di Perugia sono stati oltre 70 gli interventi dei vigili del fuoco che tra il pomeriggio di lunedì e l’alba di martedì hanno eseguito una raffica di interventi, molti dei quali si sono concentrati nella zona dell’Eugubino.
Esondazione Topino Per quanto riguarda l’esondazione del Topino intorno alla mezzanotte una quindicina di volontari Prociv sono stati allertati dal Comune di Foligno e dalla Regione Umbria. Tra San Giovanni Profiamma e Prato Smeraldo il fiume ha rotto gli argini, riversandosi su campi e strade in breve trasformatesi in veri e propri torrenti. I volontari, affiancati dai vigili del fuoco ed all’associazione nazionale carabinieri hanno posizionato circa 200 sacchi di sabbia nelle zone più a rischio, vale a dire quelle più prossime alle abitazioni, e chiuso al traffico Mamel. Numero gli scantinati e seminterrati allagati con conseguente danneggiamento di elettrodomestici e arredi. Un piccolo smottamento si è registrato nella notte a Capodacqua poco dopo il cimitero, i locali di una banca in centro sono stati invasi dall’acqua, mentre il ponte di viale Firenze e della Vittoria sono stati attenzionati per tutta la notte.
Flaminia, chiuso lo svincolo di Valtopina L’Anas comunica che, a causa dello straripamento del fiume Topino per le forti precipitazioni atmosferiche, sulla strada statale Flaminia è provvisoriamente chiuso lo svincolo di Valtopina (km 164,300) in provincia di Perugia, sia in entrata che in uscita, in entrambe le direzioni.
Allagamenti anche nell’Eugubino Pesanti criticità si sono registrate anche a Gubbio e comprensorio dove i vigili del fuoco sono ancora impegnati in una decina di interventi. Qui a causa delle piogge straordinarie e delle raffiche di vento si sono verificati numerosi allagamenti di scantinati, parcheggi e sottopassi.
Tromba d’aria a Passignano Nella zona di Perugia e Assisi sono stati effettuati interventi per caduta di rami e per allagamento di locali cantinati. A Magione già dal pomeriggio di lunedì sono stati effettuati interventi per lo svuotamento di locali scantinati, mentre a Passignano sul Trasimeno i pompieri oltre che i danni causati dall’acqua, sono intervenuti per la messa in sicurezza di un edificio di civile abitazione nel quale una “ tromba d’aria” aveva danneggiato il tetto strappando anche alcune piante dal giardino.
Fulmine sul campanile del Duomo A Città della Pieve il campanile del Duomo è stato colpito da un violento fulmine che ha causato la caduta di diversi mattoni e pietre piombati su alcune vetture parcheggiate nella piazza sottostante, fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita.
Turni lunghi per i pompieri Complessivamente oltre 80 squadre di pompieri hanno operato dal pomeriggio di lunedì all’alba di martedì su ordine del comandante provinciale dei vigili del fuoco, l’ingegnere Marco Frezza, che ha seguito direttamente la gestione delle attività di soccorso e disposto l’incremento del numero delle squadre operative facendo proseguire il lavoro del personale che alle 20 doveva terminare il turno. Per fronteggiare i danni del maltempo i pompieri hanno impiegato tutti i mezzi a disposizione, dalle idrovore alle autopompe fino a mezzi fuoristrada e anfibi, mentre la sala operativa provinciale del 115 si è più volte relazionata con la Prefettura e con le altre sale operative delle forze di polizia e del 118, anche se fortunatamente non risultano danni a persone.
Spoleto, fulmine sull’asilo di San Brizio Nella notte tra lunedì e martedì un fulmine si è anche abbattuto sulla scuola materna di San Brizio danneggiando gravemente l’impianto elettrico e di riscaldamento. Il personale martedì mattina non ha quindi potuto accogliere i bimbi che sono stati quindi riaccompagnati a casa dai genitori con evidenti disagi. Il personale Ase sta effettuando un primo sopralluogo, ma occorrerà attendere qualche ora per capire se mercoledì i piccoli potranno tornare a scuola.
