Un ingente quantitativo di rifiuti speciali pericolosi, provenienti da attività collegabile alla riparazione e manutenzione di autoveicoli, è stato rinvenuto all’interno di una fossa demaniale, con rischio di inquinamento delle acque.
I fatti Dentro numerosi sacchi sono stati ritrovati rifiuti speciali consistenti in pezzi di autoricambi di autoveicoli, filtri dell’olio e gasolio usati, numerosissime taniche contenenti residui di oli per motori e liquidi refrigeranti, altro materiale derivante dall’attività.
Il responsabile Le conseguenti indagini, effettuate dalla Polizia Municipale, hanno portato all’identificazione del responsabile individuato nel titolare di un officina meccanica della periferia di Perugia. Il responsabile è stato denunciato a piede libero per i reati ambientali. Scatteranno a carico del responsabile le sanzioni amministrative e penali che si ipotizzano particolarmente gravose considerato che l’abbandono di rifiuti speciali pericolosi è tra i reati più gravi in tema ambientale.
Il sindaco «Nell’elogiare il costante e accurato lavoro che la Polizia Municipale sta portando avanti – dichiara il sindaco Massimo Alunni Proietti – voglio dire che attiveremo tutte le nostre forze per contrastare questo malcostume. Quello che purtroppo devo rilevare è che non parliamo solo di fenomeni così eclatanti, ma di un costante e diffuso cattivo comportamento che va dal gettare il singolo rifiuto per strada al non rispettare l’utilizzo dei cassonetti, per cui in quello dei rifiuti organici si trova di tutto; al lasciare rifiuti ingombranti lungo le strade, nei fossi e nei boschi, con grave danno sia d’immagine del territorio che di igiene».
