Laraine Davis Pexels equitazione cavallo

Lndc Animal Protection annuncia di essere stata ammessa come parte civile nel processo penale in corso a Perugia relativo a una grave vicenda di associazione a delinquere finalizzata al maltrattamento e alla macellazione clandestina di cavalli, denunciata anche dall’associazione a febbraio dell’anno scorso. Il giudice dell’udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio degli imputati, riconoscendo la solidità dell’impianto accusatorio e aprendo ufficialmente la fase dibattimentale del processo. Il tribunale ha inoltre accolto la costituzione di parte civile di Lndc Animal Protection, riconoscendo il ruolo attivo e documentato dell’associazione nella tutela degli equidi, sia in sede giudiziaria penale sia in ambito amministrativo. L’associazione – riferisce sempre la nota – ha infatti portato all’attenzione del giudice le numerose iniziative intraprese a difesa di questi animali, troppo spesso vittime di sfruttamento, violenze e pratiche illegali.

Ad aprile in aula Il processo entrerà nel vivo il prossimo 14 aprile. In quella sede Lndc Animal Protection sarà presente per seguire con attenzione la vicenda affinché si possa arrivare a pene severe nei confronti degli imputati e affinché venga affermato con chiarezza che il maltrattamento e la macellazione abusiva di animali non sono reati minori, ma condotte gravissime che ledono la dignità e la vita di esseri senzienti.

Sofferenze indicibili «Costituirci parte civile in questo procedimento è un atto doveroso nei confronti dei cavalli che hanno subito sofferenze indicibili – dichiara Piera Rosati, presidente Lndc Animal Protection -. Continueremo a vigilare affinché le responsabilità vengano accertate e siano inflitte sanzioni adeguate alla gravità dei fatti contestati». L’associazione seguirà con la massima attenzione tutte le fasi del processo, confermando il proprio impegno costante nella lotta contro ogni forma di sfruttamento e violenza sugli animali.

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