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sabato 28 maggio - Aggiornato alle 18:14

Lupi attaccano alle porte del centro di Perugia, l’agricoltore: «4 pecore perse, fattoria sotto minaccia»

La denuncia: «Troppe incursioni di animali nocivi che vanificano sistematicamente il lavoro delle nostre imprese»

Lupi, foto generica archivio, avvistamenti precedenti con fototrappole.

Quello della settimana scorsa a Perugia in Via San Simone del Carmine, è l’ultimo attacco di lupi che si verificano sempre più spesso nel territorio regionale: è quanto riferisce Coldiretti Umbria che ricorda come le segnalazioni degli imprenditori agricoli ormai non riguardino più solo le zone più marginali o di montagna, ma anche quelle a ridosso delle città. «Una situazione difficile sul nostro territorio – racconta Carlo Molinari dell’azienda agricola colpita – in questo caso a fare le spese dell’attacco dei lupi sono state quattro pecore, ma siamo costretti a convivere anche con le incursioni di cinghiali, caprioli e volpi».

Coldiretti «Occorre salvare – afferma Albano Agabiti presidente Coldiretti Umbria – gli animali che sempre più spesso vengono uccisi in tutto il territorio regionale, dove la presenza dei lupi è aumentata negli ultimi anni. Non è più tollerabile – aggiunge Agabiti – assistere ad attacchi di animali nocivi che vanificano sistematicamente il lavoro delle imprese, che ormai sono sempre più scoraggiate e spinte ad abbandonare le proprie attività». Cresce la preoccupazione al pari delle segnalazioni, con la tolleranza delle aziende ormai al limite. «E’ necessario – ribadisce Agabiti – potenziare gli sforzi per monitorare il ‘fenomeno’ lupi anche in Umbria. Occorre altresì un impegno concreto con un adeguato sostegno pubblico per idonei sistemi di difesa e un rapido rimborso dei danni. Servono soluzioni da parte delle istituzioni ai vari livelli – conclude Agabiti – per contrastare una situazione inaccettabile che spinge le aziende agricole verso un’inesorabile abbandono».

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